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Contratti lavoro, Marinella Sclocco (Pd) chiede a Gatti gli incentivi promessi alle imprese

Pescara. “E’ scorretto fare dei proclami a cui poi non corrispondono dei fatti concreti”. È l’opinione del consigliere regionale Marinella Sclocco in merito alle recenti dichiarazioni dell’assessore regionale alle Politiche Sociali, Paolo Gatti. Lo scorso 2 fabbraio, l’assessore avrebbe infatti dichiarato di mettere a disposizione entro giugno 20 milioni dei 24 recpuerati dal Fondo sociale europeo. Obiettivo dell’iniziativa, secondo Gatti, era fornire incentivi alle imprese e agli studi professionali che assumeranno personale a tempo indeterminato. “Questi bonus verranno annunciati entro 20-30 giorni con bandi pubblici” avrebbe, poi, sottolineato l’assessore. “Le imprese interessate incasseranno 12mila euro per ogni contratto a tempo indeterminato, 8mila euro per ogni contratto di apprendistato professionalizzante, 10mila euro per ogni contratto flessibile che verrà trasformato a tempo intederminato”.

Ad oggi, però, la Sclocco fa notare che  i bandi non sarebbero stati ancora pubblicati, mentre le aziende interessate avrebbero intanto sospeso o annullato i contratti del personale assunto in attesa dell’uscita dei bandi, probabilmente perché preoccupati che il personale già assunto non avrebbe potuto usufruire dei bonus.

 

“E’ scorretto fare dei proclami a cui poi non corrispondono dei fatti concreti” sostiene pertanto Marinella Sclocco, “soprattutto quando si parla del futuro lavorativo di molte persone che vivono in un quotidiano clima di assoluta precarietà. Sarebbe opportuno che i bandi venissero pubblicati al più presto in modo da permettere alle tante aziende interessate di assumere personale a tempo indeterminato e garantire un futuro certo a molti lavoratori”.


La replica dell’assessore Paolo Gatti. “Grottesche, semplicemente grottesche le dichiarazioni del consigliere Sclocco in riferimento al progetto “Lavorare in Abruzzo.” Il relativo avviso è pronto e nel nostro cronoprogramma contiamo possa essere pubblicato sul BURA tra il 22 e il 29 di marzo prossimi. Grottesche le osservazioni perché il progetto avrà vita proprio con quei 50 miliardi di vecchie lire che il centrosinistra aveva perduto e noi abbiamo recuperato. E´ per altro grave affermare che la non pubblicazione degli avvisi provochi la sospensione o l´annullamento dei contratti in essere, poiché questo significa non conoscere né le norme generali dell´ordinamento giuridico, né le disposizioni contenute dall´interno nella delibera di Giunta che ha approvato il progetto. Il consigliere Sclocco dovrebbe, dunque, leggere la delibera in oggetto prima di intervenire sul punto. Gravi ancor di più queste dichiarazioni perché non testimoniano quella onestà intellettuale che ogni rappresentante dei cittadini dovrebbe portare con sé, anteponendola alle esigenze strumentali di parte. “Lavorare in Abruzzo” è un progetto che ha suscitato interesse e attenzione perché da un lato consente alle imprese di investire in capitale umano e dall´altro permette ai tanti lavoratori di avere, in questo difficile momento di crisi economica e occupazionale, una prospettiva nuova di lavoro stabile. Non c´è alcun ritardo rispetto al nostro programma e i 20 giorni di slittamento dell´avviso, del tutto fisiologici per le attività tecniche connesse alla preparazione delle stesso, sono una inezia a confronto degli anni, dico anni, di inerzia e incapacità con i quali il centrosinistra ha gestito queste risorse, perdendole e rimandandole indietro. Non ci aspettiamo da questa opposizione i complimenti per le nostre iniziative, anche quelle che suscitano interesse e plauso da parte di tanti protagonisti della realtà abruzzese, ma almeno apprezzeremmo un atteggiamento diverso, più corretto e costruttivo. “