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Appalto pulizie Arpa, lavoratori Sistema contro D’Amico: ‘accordi non rispettati, non firmi il contratto della gara d’appalto’

Chieti. “Il presidente di Sistema srl, Michele Valentini , ha convocato per giovedì 16 aprile un incontro nel distretto ARPA di Chieti per discutere della cessazione e contestuale aggiudicazione della gara di appalto delle pulizie”.

Lo hanno dichiarato i lavoratori della Sistema precisando che “a questo incontro sono stati invitati le forze sindacali e i rappresentanti degli aggiudicatari della gara, sarà assente ARPA. Quando si dice ‘i casi del destino’, la società che è stata al tempo stesso la mente e il braccio armato di questa folle architettura, giovedì sarà assente; cessata la fase topica, ora lascia alla manovalanza il compito di gestire il lavoro sporco Poiché di questo si tratta, il presidente D’Amico , ritiene ininfluente la sua presenza, avendo egli, già ricevuto ampie e precise garanzie che le clausole di salvaguardia, volute dai lavoratori, sono parte integrante dell’accordo, sono di fatto state accettate dalle società subentranti. Ora signor Presidente D’Amico è vero che i lavoratori non hanno la sua felice proprietà di linguaggio, la sua magniloquenza, ma è altrettanto vero che non portano l’anello al naso; accanto al lessico povero, hanno sviluppato il senso del pratico e un innato senso del dubbio. Hanno perciò messo in moto queste ultime peculiarità e hanno scoperto che la società aggiudicataria dei lotti 1 e3 e cioè A.T.I. Lucente srl e Lux srl ha fatto sottoscrivere ai suoi dipendenti un contratto integrativo nel quale si evince: nel periodo 01/01/2015 – 31/12/2017 la quattordicesima mensilità non maturerà a favore dei lavoratori; non si procederà al pagamento delle ore di straordinario; l’accordo avrà durata di tre anni e annullerà e sostituirà ogni altro precedente accordo”.

I lavoratori notano “un preoccupante stato di crisi e una conseguente politica di riduzione dei costi che come si vede, va tutto a scapito dei diritti dei lavoratori; com’è d’uso in questo ultimo periodo, l’economia, i numeri di bilancio, hanno il sopravvento sulle persone , sulle loro aspettative di vita, sui loro progetti futuri. Ecco signor presidente D’Amico, lei ha avallato questa situazione come sufficiente a garantire ai 35 dipendenti che transiteranno alle dipendenze dell’A.T.I. Lucente /Lux il rispetto delle clausole di salvaguardia concordate il 16/12/2014 davanti al Prefetto di Chieti, che giova ricordare prevedevano: rispetto dell’orario di lavoro a 6.45 ore giornaliere; identico trattamento economico, mantenimento del posto di lavoro, trasferimenti da effettuare per lotti; creazione di una commissione di garanzia che vigili sul rispetto degli accordi. Vorremmo sapere da lei se nelle garanzie ricevute dai vincitori risiedono almeno una delle condizioni su esposte. Noi lavoratori riteniamo di ‘NO’ e conseguentemente le consigliamo di non procedere alla contrattualizzazione definitiva della gara sussistendo di fatto una palese incongruità tra le ipotesi di accordo e lo stato di fatto della società subentrante. Un esempio fra tutti: Arpa sostiene che per svolgere tutto il capitolato d’appalto sono necessarie 100.000 ore lavorative. Il costo unitario è di 15.80 euro a ora tenuto conto delle tabelle ministeriali riferite all’anno 2011. Si deduce che il solo costo del personale ammonta a 1.580.000 euro a questa cifra bisogna aggiungere altri costi derivanti dalla gestione, dai detergenti, dalle divise, dalle immancabili riparazioni degli impianti. Ora ,considerato che la gara è stata aggiudicata complessivamente 1.250.000 euro i lavoratori vorrebbero sapere se sono di fronte a un imprenditore compassionevole che prende a cuore le sorti di 56 lavoratori o se , come noi riteniamo siamo di fronte a un colossale bluff tenuto anche conto che questo accordo sarà sottoscritto all’indomani dell’approvazione del Jobs act” .

“E’ solo un caso? O è un disegno preciso?”, domandano i lavoratori di Sistema srl.