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Gavettone a Ferragosto: scherzo o maleducazione?

Volevo raccontare la mia esperienza di ieri a Giulianova sul bagnasciuga. Ieri verso le 12:30 stavamo passeggiando di ritorno dal porto di Giulianova sul bagnasciuga, quando davanti ad uno chalet (di cui non faccio il nome per pura educazione) ci siamo trovati davanti un gruppo di ragazzini armati di secchielli e pronti a bagnarci da capo a piedi.

Direte voi era Ferragosto, ma a coordinare il gruppetto, decidendo quali dovevano essere le vittime c’era il bagnino dello stabilimento. Lui, però, era asciutto, così come i genitori dei monelli che spalleggiavano la maleducazione dei propri figli. Naturalmente ci hanno fatto passare e poi il bagnino ha dato l’ordine e la truppa è partita all’assalto. La mia amica è stata tutta infradiciata così come sua figlia. Davanti alle nostre proteste ci siamo sentiti insultare dal bagnino, dal padre di una dei monelli e dalla bambina stessa che si è permessa di affermare che se non si vuol essere bagnati non bisogna andare al mare il giorno di ferragosto. Ebbene io mi chiedo ma la spiaggia, o meglio il bagnasciuga, non sono luoghi pubblici? Il nostro diritto di passeggiare non equivale a quello degli altri di divertirsi senza disturbare gli estranei? Questo evento mi ha colpita non per le parole ingiuriose che ci sono state rivolte dal bagnino (cretini, deficienti, ecc) ma per il fatto che la maleducazione è talmente generalizzata che viene scusata da tutti con parole tipo: “Sono solo bambini che giocano!”. Forse a questi bambini andrebbe spiegato che nulla vieta loro di divertirsi e anche tirarsi secchiate d’acqua, ma questo non significa che ne debbano essere coinvolti anche gli estranei…anzi sto sbagliando andrebbe spiegato agli adulti che erano con loro!

 

Lettera firmata pubblicata integralmente