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La Tombesi vince 4-3 a Castelfidardo e conquista, con un turno d’anticipo, l’aritmetica certezza della qualificazione ai playoff

Massimo Morena: «Una bella prestazione per una vittoria sofferta ma meritata. I playoff erano l’obiettivo minimo stagionale, vogliamo andare lontano»

Castelfidardo. Torna al successo la Tombesi, raccogliendo i tre punti su un campo difficile, contro una squadra in salute e a caccia di punti salvezza. Senza lo squalificato Iervolino e l’infortunato Adami, i gialloverdi sono andati sotto 1-0 con la rete di Lemos (minuto 17.00), ma hanno avuto la forza per trovare il pari prima dell’intervallo, a firma di capitan Silveira (18.55). Nella ripresa, la Tombesi è nettamente cresciuta di ritmo, trovando prima l’1-2 con Masi (5.50), poi l’1-3 con Bordignon (13.50) e infine il quarto gol con Pizzo (17.41). Evidentemente rilassatisi sull’1-4, gli abruzzesi hanno subito due gol nel giro di 14 secondi (ancora Lemos a 17.45, Canale a 17.59), ma hanno poi saputo ritrovare la giusta compattezza per resistere agli assalti finali dei padroni di casa. Con questa vittoria, e in concomitanza con le sconfitte di Pistoia e Lucrezia, la Tombesi conquista l’aritmetica certezza della qualificazione ai playoff. Rimane da stabilire il piazzamento finale, se al terzo posto (ma il Cus Molise ha due punti in più e una gara in meno), al quarto o al quinto posto (con il Cassano che ha 4 punti in meno ma anche una gara in meno dei gialloverdi). Gli ortonesi chiuderanno la loro regular season in casa contro il Futsal Cobà., tra due settimane.

«Abbiamo fatto una bella prestazione e raccolto una vittoria sofferta ma meritata – questo il commento a fine gara di Massimo Morena, che oggi ha guidato la squadra dalla panchina a causa della squalifica di mister Di Vittorio –. Il primo tempo è stato equilibrato, poi, dopo il gol subito, abbiamo chiuso i nostri avversari nella loro metà campo e trovato con merito il pari. Nella ripresa abbiamo giocato molto meglio, controllando bene la partita e senza correre troppi rischi. Dopo il nostro 3-1, il Castelfidardo si è giocato la carta del portiere di movimento, contro il quale abbiamo difeso molto bene, salvo quei 20 secondi un po’ folli in cui abbiamo incassato due gol: un calo che è stato mentale, ma forse anche fisico, perché anche oggi avevamo una rotazione molto ristretta. Sono contento dell’apporto di tutti, incluso di quello del più giovane, Paolo Romagnoli, che si è fatto trovare pronto. Erano tre anni che non sedevo su una panchina, avevo lasciato nel 2018 con la vittoria del campionato di B con la Tombesi e ho ripreso con un’altra vittoria, nel mio debutto assoluto in serie A. L’emozione c’è stata ed è stata forte. Parlando invece da direttore sportivo, che è il mio vero ruolo adesso, dico che i playoff erano l’obiettivo minimo che ci eravamo prefissati quest’estate. Con tutta probabilità affronteremo il Cus Molise, sarà una sfida dura ma avremo tutto il tempo per prepararla. Di certo, la Tombesi ha intenzione di andare lontano e penso sia perfettamente attrezzata per poterlo fare».