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Chieti, impianti sportivi: nasce una sinergia operativa con l’Asi nazionale

Il sindaco e l’assessore allo Sport Pantalone: “Un’intesa dal potenziale enorme per i nostri impianti, per il territorio e le associazioni sportive locali”

Chieti. Visita operativa, stamane in Comune dei vertici nazionali e provinciali dei responsabili dell’ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane, un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI e tra i più importanti d’Italia. Il sindaco Diego Ferrara e l’assessore allo Sport Manuel Pantalone hanno ricevuto Americo Scatena, organo tecnico nazionale, Alberto Drago, dirigente ASI e Fausto Zilli responsabile comunicazione, per la struttura comunale, Cristiano Antonicelli.

“Un incontro importante da cui nascerà sicuramente una sinergia a favore del territorio, la prima fra ASI e un capoluogo abruzzese e di questo siamo onorati e lieti – così il sindaco e l’assessore Manuel Pantalone – L’ASI non è solo una realtà fra le più prestigiose, operative e importanti per la pratica sportiva in Italia, ma è anche una Rete Associativa Nazionale, nonché un’associazione di promozione sociale riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Con la sinergia che nasce, non solo l’ASI avrà in Abruzzo una nuova piazza, da anni opera a Castel di Sangro con risultati positivi, ma potrà fare da catalizzatore per il territorio, perché attraverso le svariate attività sportive, i tornei e gli eventi, sarà possibile coinvolgere anche le associazioni del territorio che fanno parte della rete ASI, che sono quelle sportive dilettantistiche, le società sportive, le associazioni di promozione sociale e gli altri enti del terzo settore affiliati, contribuendo alle loro attività sportive, ludico-ricreative sociali e culturali. I responsabili nazionali stanno facendo dei sopralluoghi nei nostri impianti per articolare un programma in modo funzionale alle loro esigenze e capire su quali strutture programmare le attività che riguardano per lo più il calcio, calcio a 5, a 7 e a 11, coinvolgendo ragazzi e ragazze nella fascia di età che va dai 6 ai 10 anni. Il potenziale è importante, nel presidio marsicano sono circa 1.500 i ragazzi interessati nel tempo, a Chieti si può partire già da 600, 800 ragazzi per arrivare a breve a cifre più alte, costruendo anche un indotto importante legato a tali presenze, perché si tratta di team, famiglie e accompagnatori che muovono l’economia frequentando la città. Due sono gli obiettivi a cui puntiamo e che sono possibili attraverso questo sodalizio: attivare tutto il potenziale dei nostri impianti sportivi che non sono mai stati nella storia della città così fruibili e fruiti e poi sfruttare le opportunità offerte dal marketing territoriale di settore che in questi due anni sta già dando grandi risultati con le realtà sportive presenti e i tanti eventi di natura anche internazionale di cui sono riusciti a essere sede”.