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Teramo Calcio: la polemica Cappellacci-Campitelli continua. Ora è il turno della società…

Teramo. In casa Teramo sono ancora fresche le polemiche per le dichiarazioni rilasciate da mister Cappellacci nel post-partita della gara contro la Vigor Lamezia. Ebbene, ad appena quarantott’ore dal “fattaccio”, arriva puntuale la risposta della società presieduta dal patron Campitelli, che nel pomeriggio odierno ha provveduto a rilasciare un comunicato stampa sulla vicenda, comunicato che vi riportiamo integralmente:

In riferimento alle affermazioni del Signor Cappellacci, esternate nella conferenza stampa dopo la gara di ieri, la Società, stupita, intende chiarire alcuni aspetti della vicenda, riportando il proprio punto di vista, onde permettere a media e tifosi, di meglio valutare la situazione.
In settimana, dopo la inopinata sconfitta di Aversa, la Società ha avuto un colloquio con l’allenatore, prassi comune a seguito di prestazioni non brillanti, nel gioco come nel risultato, visto che la squadra era reduce da quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, dichiarandosi disponibile, nel ridetto colloquio, a qualsiasi forma di intervento necessario ad invertire la rotta, anche e soprattutto su indicazione del tecnico.
Nessuno ha messo in discussione l’allenatore dal punto di vista umano; semplicemente, dal punto di vista motivazionale, viste le ultime prestazioni certamente non esaltanti e tutt’altro che rassicuranti, è stato chiesto di motivare la squadra al fine di ottenere un approccio alla gara ed una prestazione convincente, annunciando che, in caso di ennesima gara non affrontata col giusto piglio, la Società sarebbe stata costretta a prendere provvedimenti, come sempre si fa in casi come questo.
Quanto al presunto esonero dopo la sconfitta di Aversa, è appena il caso di accennare che se questa fosse stata l’intenzione della Società, di certo non vi sarebbe stato il colloquio col tecnico; colloquio che è stato approntato solo ed esclusivamente per risolvere la situazione assieme al tecnico.
Un comportamento lineare e sincero nei confronti di un allenatore al quale, è bene ricordarlo, la Società ha offerto un contratto biennale, con ciò dimostrando fiducia.
Invece sembra che la Società, questa Società, non possa muovere nessun appunto nei confronti del proprio allenatore, il quale, anche questo è bene ricordare, dopo le sconfitte patite, ha sempre affermato di aver visto la squadra esprimere un gioco convincente e mettere in campo motivazioni, negando l’evidenza dei fatti.
Come se la Società dovesse solo onorare il proprio impegno contrattuale, non avendo alcun diritto di dialogare col proprio allenatore e di chiedere prestazioni più convincenti, nel rispetto della Società, della Città e della tifoseria.
Ieri il Signor Cappellacci ha affermato di assumersi tutte le responsabilità delle sconfitte, ma prima, sia pubblicamente che privatamente, nei colloqui con i dirigenti, tale assunzione di responsabilità non l’ha mai fatta, giustificando le sconfitte con le presunte lacune tecniche e caratteriali della squadra.
Coerenza avrebbe imposto che tali dichiarazioni, da parte del tecnico, fossero venute dopo la sconfitta di Aversa, con una piena assunzione di responsabilità e non certo dopo una vittoria.
Coerenza avrebbe imposto che l’allenatore, nel rispetto dei principi posti alla base del suo sfogo, ove non contento della situazione ambientale e tecnica, avesse rassegnato le proprie dimissioni, come altri hanno fatto proprio ieri sera, piuttosto che limitarsi ad invitare al Società a procedere al suo esonero.
Professionalità avrebbe imposto un colloquio privato con il Presidente, onde chiarire i rispettivi punti di vista, perché se si vuol bene al Teramo, non si creano tensioni e malumori in un delicato periodo della stagione, ma si affrontano i problemi in privato, salvo poi, in caso di decisioni estreme, comunicarlo esternamente.
Un ultimo appunto sulla presunta pressione patita dalla squadra, che il tecnico ha addotto quale motivazione delle ultime poco esaltanti prestazioni.
Se tale pressione ha impedito alla squadra di concentrarsi e di giocare con serenità e tranquillità, come è stato detto dall’allenatore, non è dato comprendere come abbia fatto ieri la squadra a trovare quelle stesse motivazioni, atteso che, come detto anche dai calciatori, in settimana avevano avvertito la tensione tra tecnico e Società.
In conclusione la Società pubblicamente rinnova la propria fiducia all’allenatore, ritenendo l’esonero controproducente dal punto di vista tecnico ed emozionale, invitando lo stesso a comportamenti professionali più consoni alla propria posizione, ribadendo che, in caso di ulteriori prestazioni deludenti, nel pieno rispetto delle proprie prerogative, si riterrà libera di dialogare col tecnico e di proporre il proprio punto di vista.
Si informa, inoltre, che dalla data odierna e a tempo indeterminato, tutti i tesserati saranno tenuti al silenzio stampa; il solo autorizzato a parlare è il Direttore Sportivo, Signor  Marcello Di Giuseppe.
Anche la conferenza stampa del sabato è sospesa“.