In viaggio con Cityrumors: i luoghi e i racconti. Rocca Calascio: la sentinella d’Abruzzo

Rocca Calascio: un castello come “sentinella” d’Abruzzo

In questi giorni in cui L’Aquila si trova davanti al dramma degli incendi, vogliamo toccare, con la nostra rubrica, uno dei suoi luoghi più suggestivi, e celebrarne la bellezza.

 

Il National Geographic lo ha inserito tra i 15 castelli più belli del mondo e rappresenta una delle fortificazioni più alte d’Italia: siamo al Castello di Rocca Calascio.

Ci troviamo a 1500 metri sul livello del mare, in provincia de L’Aquila, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Ai piedi di Campo Imperatore.

In un contesto ambientale di alto valore paesaggistico lo sguardo arriva a sfiorare le nuvole, e sogna, guardando il Castello di Rocca Calascio.

Riconoscibile a molti perché reso celebre dai film che qui sono stati ambientati: LadyHawke, La Piovra, Il Nome della Rosa, Padre Pio, Amici miei atto III.

Pellicole che hanno reso questo luogo famoso ovunque.

Come arrivare

Dall’autostrada A24 (Roma-Teramo) prendete l’uscita L’Aquila est e seguite le indicazioni per Sulmona. Superate Poggio Picenze, e svoltate a sinistra per Barisciano. Da qui proseguite fino a Santo Stefano di Sessanio, dove vi consigliamo una sosta prima di raggiungere Calascio.

 

Cosa vedere

Santo Stefano di Sessanio è uno dei Borghi più belli d’Italia.

Un gioiello architettonico, di età medievale, oggi famoso per il progetto “albergo diffuso” che ristruttura vecchie abitazioni del centro storico per farne strutture ricettive a contatto con la popolazione locale, luogo di un turismo non convenzionale.

 

 

Arrivati a Calascio lasciate l’auto e proseguite il vostro viaggio a piedi, in venti minuti, costeggiando le vecchie mura, tra case diroccate e natura, si svelerà davanti a voi il Castello di Rocca Calascio!

Quattro costruzioni cilindriche e un mastio centrale, il castello è visitabile gratuitamente.

Costruito intorno all’anno mille, e distrutto in seguito ad un violento terremoto, è stato poi ristrutturato.

 

In passato era collegato al borgo di Calascio con un ponte levatoio oggi sostituito da una passerella in legno.

Grazie alla sua posizione, che permetteva un collegamento “visivo” con gli altri castelli d’Abruzzo, venne usato come punto di osservazione militare: permetteva infatti di comunicare con gli altri castelli, fino alla costa adriatica, dove i messaggi arrivavano segnali invitati con l’ausilio di torce di notte, e specchi di giorno.

 

Sul sentiero che conduce fino al Castello troverete un altro protagonista del suo paesaggio: la Chiesa di Santa Maria della pietà. Un tempietto di forma ottagonale con una caratteristica cupola a otto spicchi. Una figura geometrica perfetta in contrasto con un posto così selvaggio, che strania il visitatore. La leggenda narra che la chiesa venne costruita dove la popolazione sconfisse in battaglia una banda di briganti. La scena è raffigurata in un affresco della chiesa che però non sempre è aperta al pubblico.

Non vi resta che scrivere  “Castello di Rocca Calascio” su Google Maps, fate buona strada!

 

Valentina Fratò