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Cassa integrazione e stipendi, il partito comunista attacca la Regione Abruzzo

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Ultimo Aggiornamento: giovedì, 23 Aprile 2020 @ 20:01

“Ecco le priorità della Giunta di destra della Regione Abruzzo: mancata attivazione della cassa integrazione per i lavoratori e aumento degli stipendi per dirigenti e direttori.
DIMISSIONI!”. Queste le parole del Partito Comunista che protesta contro la giunta regionale.

“Sulla cassa integrazione in deroga sono stati fatti errori. Ammettiamo il gap, mettiamoci a testa bassa a lavorare per recuperare molto velocemente il tempo perso” (Parole di Sospiri, 

Questo annuncio, è di fatto un mea culpa della Regione Abruzzo, recitato tuttavia dal Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri.

Così continua il partito di sinistra abruzzese in disapprovazione con la fazione di destra.

Così, mentre la Giunta, in questa fase drammatica non solo da un punto di vista sanitario, ma anche da quello economico, sociale ed occupazionale, che colpisce soprattutto lavoratori e categorie deboli, da un lato, delibera l’aumento di stipendio per dirigenti e direttori, dall’altro e contemporaneamente si dimostra totalmente inadempiente in ordine alla cassa integrazione in deroga, lasciando nella disperazione i lavoratori e le loro famiglie.

 

Una vergogna in sé, acuita dalle modalità con cui è stato riconosciuto l’errore e da chi: non IL Presidente della Giunta, non l’assessore competente, ma il Presidente del Consiglio regionale.  Una totale assenza di responsabilità da parte dell’organo di governo della Regione e del suo Presidente, che impone la rassegnazione immediata, come gesto di minima decenza, di dimissioni.

 

Quanto accaduto dimostra, inoltre, la gigantesca inadeguatezza della Giunta Marsilio e la spaccatura verticale della maggioranza di centro destra consumate sulla pelle dei lavoratori. Una condizione che non consente, appunto, altro scenario se non quello delle dimissioni.

 

Peraltro, la Giunta Marsilio si è segnalata in questi mesi esclusivamente per tre fattori:
1. La moltiplicazione di nomine e stipendi
2. Dall’inizio dell’emergenza COVID, un costante e continuo utilizzo politico della pandemia per mettere in difficoltà e destabilizzare il Governo nazionale, azione questa progettata su mandato dell’opposizione governativa Salvini Meloni.
3. Totale disprezzo per quanto concerne la tutela sociale dei lavoratori dipendenti colpiti dalla crisi sanitaria.

 

Su questo ultimo punto, gravissimo è l’atteggiamento della Giunta, il menefreghismo di Marsilio verso una situazione di difficoltà di tanti lavoratori: l’aver ritardato le procedure di attivazione della Cassa in deroga, aumentando le difficoltà economiche di tanti cittadini, è un atteggiamento a dir poco irresponsabile.
Conta poco affermare, come fa Sospiri, che “Abbiamo sbagliato, sulla Cassa integrazione in deroga, la macchina si è arrestata e non doveva accadere”.

 

Ancora una volta, la destra ha mostrato il suo vero volto, dimostrando di non sentire la minima necessità di tutelare le fasce deboli in generale, e colpendo, nello specifico, lavoratori che da due mesi sono senza stipendio, abbandonati senza quella misura fondamentale per la sopravvivenza.
Dunque, dimissioni!

 

Tuttavia, prima di togliere le tende, Marsilio e la sua indegna Giunta provino a recuperare un minimo di dignità adottando gli atti per la cassa integrazione in deroga per i lavoratori e per la revoca della la delibera con cui hanno aumentato gli stipendi a dirigenti e direttori.
Subito dopo, tutti a casa!

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