Autorità per la concorrenza avvia procedimenti per Sasi, Ruzzo e Cam. Nel mirino la prescrizione breve

- SIDEBAR 1 -
- EVO -
Ultimo Aggiornamento: venerdì, 8 Ottobre 2021 @ 12:51

Dal 1° gennaio 2020 la disciplina della prescrizione biennale (o prescrizione breve), introdotta nel nostro ordinamento dalla legge di Bilancio 2018, si applica anche ai servizi idrici.

 

Da tale data, dunque, i consumatori possono eccepire la prescrizione per importi riferiti a consumi idrici risalenti ad oltre due anni dalla data di emissione della bolletta. In base alle segnalazioni di consumatori e di associazioni di consumatori e alle informazioni acquisite dagli stessi gestori, è emerso che numerose società attive nei servizi idrici non avrebbero applicato in modo corretto la prescrizione biennale.

 

I comportamenti segnalati riguardano il rifiuto delle istanze di prescrizione sui crediti presenti in bolletta e anche l’omessa informativa nelle bollette degli stessi crediti prescrivibili. Le Delibere ARERA n. 547 del 2019 e n. 186 del 2020 prevedono infatti che i gestori informino gli utenti della presenza in bolletta di crediti di cui può essere eccepita la prescrizione e inviino un apposito modulo per permettere di esercitare tale facoltà. Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), il rifiuto delle istanze di prescrizione breve appare idoneo ad indurre indebitamente i consumatori a corrispondere importi, spesso ingenti, relativi a consumi prescritti e in tal modo vanifica gli effetti che la nuova disciplina intende contrastare, ovvero l’emissione tardiva di fatture di conguaglio relative a consumi risalenti ad oltre due anni. L’assenza di un’adeguata informativa sulla prescrizione biennale ostacola l’esercizio dei diritti previsti dai contratti e può indurre i consumatori a pagare importi per i quali, invece, sarebbe stato possibile eccepirne la prescrizione.

 

L’Autorità per la Concorrenza ed il Mercato (AGCM) ha pertanto avviato cinque procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti della società abruzzese S.A.S.I. S.p.A. ed ha deciso di invitare – tramite moral suasion – i gestori di altre 7 società tra cui Ruzzo Reti S.p.A. di Teramo, C.A.M. -Consorzio Acquedottistico Marsicano- di Avezzano ad adottare iniziative dirette a rimuovere le omissioni informative rilevate in modo da fornire agli utenti la possibilità di eccepire la prescrizione di tali importi o di chiederne il rimborso qualora siano stati già pagati.

-- ALTRE NEWS 0 --
-- ALTRE NEWS 1 --
- SIDEBAR 2 -

Latest articles

- SIDEBAR 3 -

Notizie Correlate