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Tollo, pubblica illuminazione. Leve: ‘Facciamo chiarezza’

Tollo. “Il primo Cittadino di Tollo Angelo Radica si lamenta, attraverso un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook, nei confronti della spettabile ditta che gestisce il servizio di illuminazione pubblica per mancata illuminazione in diverse contrade”.

 Lo afferma in una nota Ettore Leve del gruppo consiliare Art. 1 per Tollo, che aggiunge: “Inciso! Bisogna significare che il post del Sindaco Angelo Radica e’ stato letto da pochissimi Cittadini contribuenti in quando “l’uomo di Stato” “l’ufficiale di Stato”, inquietante, ma ha “bannato – bloccato” tantissimi Cittadini Contribuenti di Tollo, sia sulla sua pagina Facebook ma anche sul sito del comune di Tollo. Accade che, sempre più frequentemente molte zone del comune sono al buio e senza pubblica illuminazione. La situazione imporrebbe un impegno serio e condiviso al fine di risolvere la questione, atteso i continui furti in abitazionie e studi con l’aiuto del buio. Al contrario si cerca un’inutile polemica al fine di scaricare le Rsponsabilità proprie del Sindaco Angelo Radica. E’ di oggi un intervento del sindaco su un quotidiano locale, con il quale si ricostruisce la vicenda. Le dichiarazione rilasciate al corrispondente locale del giornale non risponde fedelmente alla realtà! I fatti: 1) 12 ottobre 2015, l’amministrazione comunale sottoscrive un contratto con la società C.E.I.T. per la sostituzione degli oltre mille punti luce con lampade a Led e la conseguente manutenzione dell’intero impianto; 2) il comune si impegna a versare un canone mensile, in favore della C.E.I.T., di circa Euro 8.000; 3) la Società esegue i lavori e domani, 20.12.2018, ci dovrebbe essere il collaudo per le opere eseguite; 4) ad oggi 19.12.2018, il sindaco ha pagato le mensilità del canone, udite udite, previsto fino al “Febbraio 2017”. Per cui l’amministrazione come al solito e’ Debitrice, nei confronti della C.E.I.T. di circa 176.000 Euro, cioè per il “Mancato Versamento di 22 Mensilità” così come da contratto. Pazzesco! Questa la ricostruzione degli avvenimenti. Per quel che concerne il mancato funzionamento dell’impianto di illuminazione in alcune zone, la ditta esecutrice delle opere ritiene che la disfunzione sia da imputare alla vetustà delle linee che abbisognerebbero, sempre secondo la C.E.I.T., di opere di manutenzione straordinaria le quali esulano dal contratto stipulato e l’eventuale esecuzione andrebbe pagata a parte. L’amministrazione ritiene che dette opere siano ricomprese nel contratto per cui dovrebbero essere eseguite dalla C.E.I.T. senza costi aggiuntivi”.

 “Considerazioni – conclude Leve – poichè detta situazione crea disagio ai cittadini, sarebbe opportuno, ai fini di un rapida risoluzione, convocare la ditta e cercare di risolvere la questione, anche perche il disservizio degli ultimi mesi non giustifica il mancato pagamento per circa Due Anni. Da una rapida lettura del contratto non sembra ricompresa, tra le incombenze della C.E.I.T. l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria, come per esempio il rifacimento delle linee interrate, sono ricompresi nel contratto, la manutenzione ordinaria oltre la sostituzione dei pali caduti o che per il loro stato possono procurare un danno. La via giudiziaria per la risoluzione del contratto non evita il pagamento del dovuto, tutt’al più lo procrastina con aggravio di spese legali e interessi pagati dal cittadino onesto. Per tutti questi motivi e soprattutto per non arrecare ulteriore disagio alla cittadinanza, si rinnova l’invito per una risoluzione bonaria della questione senza ulteriori spese per i contribuenti di Tollo sindaco!!!”.