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Teramo, circo con animali: anche il consigliere Verzilli è contrario

Teramo. “Un plauso al wwf Teramo per la nota nella quale rivolge un accorato appello a visitare un’area naturale protetta per le specie presenti in Italia ed a guardare un documentario, anziché finanziare la sofferenza che gira attorno agli animali nei circhi. Infatti bisogna tener presente che il mondo circense viene finanziato dallo stato ogni anno con milioni di euro (Fondo unico spettacolo)”, puntualizza il consigliere comunale della Lega, Ivan Verzilli, dopo la segnalazione di un circo con animali in città.

“Urge approvare, quindi, un’ordinanza restrittiva contro l’attendamento di circhi con animali. É difficile ma possibile e bisogna fare attenzione al contenuto di tale ordinanza. Un’ordinanza di divieto totale di attendamento dei circhi con animali è poco utile: se il circo fa ricorso al TAR vince e l’ordinanza viene annullata perché un Comune non può vietare ciò che a livello nazionale è del tutto legale e riceve addirittura sussidi dallo Stato. Quello che si può fare è porre delle forti restrizioni basate sul regolamento CITES del 2006 che, oltre a indicare dei requisiti minimi per le detenzione degli animali (misure dei recinti, ecc.), indica anche di non detenere le seguenti specie: Primati, Delfini, Lupi, Orsi, Grandi Felini, Foche, Elefanti, Rinoceronti, Ippopotami, Giraffe, Rapaci. Seguire tale regolamento non è obbligatorio. Lo scopo dell’ordinanza comunale anti-circhi è quello di renderlo obbligatorio, nonché di aggiungere altre restrizioni amministrative”.

“Al momento non esiste un’ordinanza “robusta” in vigore sul tema, solo quella del Comune di Alessandria del 2011 ci è andata vicino, ma per alcuni errori di forma è stata annullata dal TAR. La sentenza del TAR non ha invece riguardato il “Regolamento per la disciplina delle attività dello spettacolo viaggiante e dei circhi equestri” del 11 marzo 2009. L’importanza di questo Regolamento, tuttora vigente, consiste soprattutto nel limitare l’attendamento a qualunque circo sul territorio comunale in un periodo limitato dal 1 novembre al 10 gennaio di ogni anno e nel non concedere più di un permesso all’anno. Inoltre, viene data la precedenza ai circhi senza animali che ne facciano richiesta entro il 31 dicembre per attendare l’anno seguente. Di fatto, quindi, se un circo senza animali facesse richiesta di attendamento, avrebbe la precedenza su tutti quelli con animali e potrebbe attendarsi solo lui per quell’anno”.

“Riteniamo che il sindaco D’Alberto, dia impulso per redigere un’ordinanza comunale contro i circhi con animali che possa reggere di fronte al TAR, evitando gli errori sopra menzionati. In sostanza, si tratta di:
– prendere a modello l’ordinanza del Comune di Alessandria del 2011, modificando l’articolo 1 in qualcosa di simile a “è fatto assoluto divieto sul territorio comunale di utilizzare ed esporre animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in attività di spettacolo ed intrattenimento pubblico, tranne per i circhi e le mostre zoologiche itineranti”,
– non citare il regolamento CITES del 2000 ma solo quello del 2006,
– e in tutti i punti in cui si cita il regolamento, specificare anche la sua data,
– dove si citano le specie escluse, specificare che sono quelle citate dal regolamento CITES del 2006,
– aggiungere la limitazione di un solo circo l’anno, in un limitato periodo temporale e con i circhi senza animali che hanno comunque sempre la precedenza su quelli con animali.Così facendo si può avere speranza di ottenere un’ordinanza funzionante e inattaccabile”.