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Prima Pineto all’attacco: “Ennesimo teatrino della politica di centrosinistra”

Pineto. “Per chi crede che l’Amministrazione Verrocchio sia arrivata al capolinea, vi annunciamo che stiamo assistendo all’ennesimo teatrino della politica del centrosinistra pinetese, spettacolo oramai ricorrente sin da quando Verrocchio vinse le primarie contro l’ex vice sindaco Cleto Pallini, oggi coordinatore del partito di Renzi”. A lanciare l’attacco sono i consiglieri di opposizione del gruppo Prima Pineto che sottolineano: “come allora nei prossimi giorni arriverà il solito dietro-front dei renziani che si dovranno accodare alle scelte del sindaco”.

“Neanche la posizione del consigliere Iezzi è nuova, dal momento che l’ex presidente del consiglio comunale ha gioco facile nell’astenersi dall’approvare un documento programmatico di bilancio oramai identico ogni anno a quello precedente, salvo poi alzare sempre la mano quando le decisioni sono state già prese. Forse l’unico elemento di novità è lo scontro tra il consigliere Martella Gabriele e l’assessore Illuminati che adottano lo stesso metodo, far mancare il proprio appoggio al sindaco, nel tentativo il primo di conquistare un assessorato, la seconda di mantenerlo. Si illudono quindi, quei partiti di opposizione che ritengono finita l’esperienza della giunta Verrocchio”.

E ancora: “Mentre il paese affossa, il teatro della politica mette in scena uno spettacolo poco edificante e privo di qualsiasi contenuto, dettato dalle solite smanie di poltrone, ma il biglietto della replica, come al solito, viene fatto pagare ai cittadini di Pineto. Pur avendo perso ogni speranza, ci auguriamo che tutto ciò finisca al più presto e si pensi a risolvere gli annosi problemi del nostro territorio, con aziende che continuano a chiudere, commercianti locali ridotti allo stremo e costretti a litigare con gli ambulanti del sabato per la mai risolta vertenza sul posizionamento del mercato, turismo senza alcuna prospettiva di sviluppo, piano agricolo anacronistico e abbandonato, nuovo PRG e accordi di programma lasciati alle calende greche, dissesto idrogeologica irrisolto, revoche di gestione diretta di finanziamenti regionali, edilizia scolastica ferma nel miraggio di un irrealizzabile polo scolastico, mancato rinnovo della governance della farmacia comunale e si potrebbe continuare fino a scrivere un libro intero”.

Ed infine l’appello agli amministratori: “Pur se non rappresentate la maggioranza dei pinetesi, sia chi vi ha votato, che chi ha preferito altre formazioni, avrebbe comunque diritto a veder risolti questi problemi e non ad assistere a questo teatrino le cui fila sono mosse dalla preoccupazione del sindaco di assicurarsi, alla fine del mandato, un più tranquillo posto al sole”.