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Politica Teramo

Giulianova, Palazzo Gavioli: Il Cittadino Governante chiede il ripistrino delle norme tecniche urbanistiche

Giulianova. Protocollata questa mattina dal gruppo consiliare del Cittadino Governante una mozione per il ripristino delle norme tecniche sulle distanze tra gli edifici al fine di tutelare lo storico Palazzo Kursaal e il Lungomare monumentale.

Di seguito il testo integrale proposto al sindaco Costantini, al Presidente del Consiglio, Paolo Vasanella, e a tutti i consiglieri e firmato da Franco Arboretti, Pietro Carrozzieri e Fabio Di Dionisio.

OGGETTO: Variante puntuale alle N.T.A. del PRG ripristinando le norme tecniche sulle distanze tra edifici contenute negli artt. 1.6.4 e 1.6.5 del PRG precedente al fine di tutelare lo storico Palazzo Kursaal e il Lungomare monumentale.

Come tutti sanno ben due gradi di giudizio penale aventi ad oggetto palazzo Gavioli hanno confermato la violazione di norme tecniche del PRG vigente al momento del rilascio del Permesso di costruire.
Ma forse non tutti sanno che, durante lo svolgimento del processo penale, nel febbraio 2013 con l’approvazione della Variante generale al PRG, le norme sui distacchi tra edifici sono state modificate.
Tali variazioni sono contenute, in particolare, nell’art.1.6.4 delle NTA del PRG e si tratta di modifiche sostanziali in particolare al comma 2.

Infatti:

Nel PRG precedente (operativo fino al febbraio 2013) la distanza minima tra pareti finestrate di edifici di nuova costruzione e pareti di edifici antistanti dovevano essere pari all’altezza dell’edificio più alto.
Nella Variante generale approvata nel febbraio 2013, invece, la distanza minima è stata ridotta a 10 metri.

Quanto accaduto è molto grave sotto il profilo della correttezza poiché la suddetta modifica può avere effetti sul destino urbanistico di palazzo Gavioli e – si ribadisce – è intervenuta durante l’iter del processo penale (mentre il cantiere era sotto sequestro) allorché tutte le violazioni alle norme urbanistiche erano ben note anche agli amministratori e ai consiglieri di maggioranza. Oggettivamente, insomma, tale passaggio amministrativo si configura come una sanatoria di fatto.
Infatti le norme urbanistiche del PRG precedente, se puntualmente rispettate, non avrebbero consentito la costruzione di nessun impattante edificio. Palazzo Gavioli in base a tali norme (vigenti al momento del rilascio del Permesso di costruire) si sarebbe dovuto costruire ad una distanza pari alle altezze degli edifici già esistenti a nord e a sud del lotto di proprietà Gavioli: a sud, alla distanza di m. 16,75 (pari cioè all’altezza del Kursaal) e, a nord, alla distanza pari all’altezza del condominio Tritone. Uno dei motivi per cui è stato avviato il processo penale è costituito proprio dal fatto che il Permesso di costruire è stato rilasciato dal Comune in violazione delle norme sulle distanze contenute nelle N.T.A. del PRG vigente in quel momento.
Con le nuove norme variate come sopra riportato (ossia con la riduzione a soli 10 metri delle distanze precedentemente stabilite in m.16,75 a sud e m. 17,20 a nord), se non dovesse essere confermata la confisca dell’immobile nel processo penale in corso, sarebbe possibile per l’Ufficio Tecnico del Comune, consentire la costruzione di un edificio simile a quello sotto sequestro, quindi molto impattante, specialmente perché lesivo del bene culturale più importante del Lido di Giulianova (palazzo Kursaal edificio identitario realizzato nei primi anni del secolo scorso). In sostanza sarebbe possibile autorizzare quello che tutti in questo momento considerano una forte offesa al palazzo Kursaal, al Lungomare monumentale e al decoro della città.
Va sottolineato che la complessa e sconcertante vicenda sopra esposta tendente a far costruire ad ogni costo a ridosso del palazzo storico Kursaal (di proprietà comunale) situato nel cuore del lungomare monumentale di Giulianova (dichiarato di “notevole interesse pubblico”dal D.M. del 22 maggio 1964) determinerebbe grave danno al bene culturale Kursaal e al bene paesaggistico rappresentato dal Lungomare monumentale di Giulianova che subirebbero la grave offesa apportata dall’edificazione di un fabbricato a distanza inferiore a quella più congrua prevista precedentemente.

Sulla scorta di quanto esposto ed al preciso scopo di tutelare la città ed il sentire comune

si chiede che
Il Consiglio Comunale effettui una variante puntuale alle N.T.A. del PRG ripristinando le norme tecniche contenute negli artt. 1.6.4 e 1.6.5 del PRG precedente, quello approvato nel 1998, in vigore al momento del rilascio del Permesso di costruire a palazzo Gavioli.