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Politica Teramo

Coronavirus Abruzzo, Pepe: pesa l’assenza di un Presidente “poco” presente

“All’inizio di questa terribile emergenza che ha colpito il nostro territorio e l’intero Paese ho scritto un messaggio al Governatore, Marco Marsilio, e all’Assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, augurando loro buon lavoro e la piena disponibilità a collaborare per contenere questa pandemia anche nella nostra regione” dichiara il Consigliere e Vice Capogruppo Regionale del Pd, Dino Pepe.

 

“A mio avviso infatti le istituzioni sono tali soprattutto nei momenti di difficoltà e quando bisogna fare sacrifici per il bene della collettività. Alla luce delle mancate risposte che questa Giunta ha prodotto nei confronti dei sindaci, della popolazione, dei territori, di coloro che operano, tra grandi difficoltà, negli ospedali abruzzesi, dei medici di base, lasciati soli e mandati allo sbaraglio, e delle Asl abruzzesi ho comunque cercato di condividere le varie azioni messe in atto, di collaborare, di fare proposte costruttive e di aiutare evitando sterili polemiche.

 

Da parte della Giunta di centrodestra però c’è stato un continuo temporeggiare, rimandare, eludere gli spunti portati dalle opposizioni a cui però ha fatto, da contraltare, una certa “vitalità” nel continuare a fare nomine, occupare poltrone, dare affidamenti diretti per campagne di comunicazioni inutili e dispendiose…un’azione che strideva con la mancanza di programmazione nell’affrontare questa emergenza e che ha generato inopportune e sterili polemiche, anche interne alla maggioranza stessa, specie tra Lega e Fratelli d’Italia, e con le varie amministrazioni impegnate invece sul territorio” prosegue Pepe.

“Dinanzi a questa situazione mi sono convinto, purtroppo, dei limiti palesi che ha questo governo regionale che, mentre ha abbandonato a sé stesso il territorio e gli amministratori, ha preferito concentrarsi su situazioni e problematiche che nulla hanno a che vedere con l’emergenza che stiamo vivendo e che, francamente, avrebbe potuto rimandare a momenti migliori per l’Abruzzo” sottolinea il Vice Capogruppo Regionale del Pd. “Per un momento ho quindi pensato anche io di entrare “a gamba tesa”, di fare polemica, attaccare a testa bassa, denunciare certe situazioni, attaccare chi, dal centrodestra regionale, in barba alla situazione che stiamo vivendo, preferisce fare comunicati ed annunci spot promettendo la luna, ma ben sapendo di non poterselo permettere, poi però mi sono ricordato di essere stato primo cittadino per 10 anni e Assessore regionale per 5 anni, di aver vissuto di persona, e sulla mia pelle, momenti difficili, angosce, senso di abbandono da parte delle istituzioni che invece mi avrebbero dovuto sostenere e, per questo, ho scelto di non alimentare inutili polemiche e di continuare invece, ancora una volta, a lavorare, in silenzio, per il bene della collettività e del nostro territorio come sanno tanti amministratori locali ai quali non ho fatto mancare la mia presenza, sempre in maniera discreta e mai sbandierata”.

“Premesso tutto ciò una cosa però permettetemi di dirla su queste ultime settimane di emergenza – conclude Pepe – avrei preferito un Governatore che fosse intervenuto subito sulla situazione dell’Ospedale Mazzini di Teramo, che avesse affrontato, con maggior premura e tempismo, la situazione della Val Fino e dell’area vestina, che avesse programmato per tempo nuovi posti regionali in terapia intensiva, che avesse dialogato con tutti i sindaci, che avesse aiutato il suo Assessore alla Sanità in evidente situazione di debolezza ed imbarazzo, strattonato da questo e da quel consigliere di maggioranza concentrato solo nella difesa del proprio “feudo politico”. Avrei preferito insomma un Governatore più presente “in e per” l’Abruzzo, che fosse intervenuto nell’imbarazzante litigio tra l’Assessore Verì e il suo Consigliere di maggioranza Scoccia sui test rapidi. Insomma, avrei voluto avere un Presidente con la P maiuscola! Stiamo infatti affrontando la più grande crisi del dopoguerra e, caro Presidente Marsilio mi creda, alla fine di tutta questa tragedia, il dato elettorale di questo o quel partito sarà l’ultima cosa a cui guarderanno gli abruzzesi”.