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Politica Teramo

Campli, “strappo” in maggioranza. Agostinelli: amareggiato dalle accuse del sindaco

Campli. Federico Agostinelli dice la sua. Il giorno dopo l’epurazione dalla giunta comunale, l’oramai ex assessore del Comune di Campli (il sindaco Quaresimale gli ha ritirato le deleghe assessorili) parla della vicenda.

 

E lo fa con una lunga nota nella quale spiega la sua posizione e traccia anche l’impegno che seguirà da qui in avanti nella pubblica amministrazione.

 

La replica

 

“Non userò, perché non mi appartengono e non fanno bene al dialogo”, scrive Federico Agostinelli, ” i toni della “rabbia” che ho intuito nelle dichiarazioni del Sindaco, con le quali ha anche voluto colpire la mia onorabilità, la mia immagine e, soprattutto, la mia professionalità. Comprendo, ma non giustifico quei toni, anche perché, e lo voglio sottolineare con grande forza, le mie dichiarazioni rilasciate nell’intervista erano e volevano essere solo espressione di un parere sull’operato degli ultimi mesi, e non certo un attacco personale al mio Sindaco Pietro Quaresimale.

 

La carenza di personale. Un parere sull’operato, che al Sindaco era ben noto, visto che, prima di uscire pubblicamente a proposito delle difficoltà legate alla carenza di personale all’interno del nostro Comune, avevo più volte informato proprio il primo cittadino, e l’intera Giunta, di questa situazione che rischiava di creare grossi disagi alla collettività ed al personale stesso. A testimonianza di tutto ciò, lo scorso 18 aprile, avevo protocollato anche una lettera indirizzata a lui, alla Giunta ed al Segretario, nella quale non solo informavo ufficialmente della situazione, ma chiedevo anche di intervenire. Per tutta risposta, negli ultimi quattro mesi, il primo cittadino si è ben visto dall’affrontare e dal risolvere questa situazione lasciandola nel “limbo”.

 

E’ doveroso accennare, visti i riferimenti del Sindaco ai miei atteggiamenti, come con il personale del Comune non siano mai venute meno la massima sintonia e trasparenza, come sanno tutti a Campli, tanto è vero che i primi a manifestarmi il forte disagio per la situazione che si stava creando sono stati proprio loro, i dipendenti, che avevano più volte lamentato le carenze di organico e le difficoltà nell’offrire un servizio adeguato alla cittadinanza.

 

La mia azione amministrativa e politica, in questi anni, è stata sempre rivolta agli interessi di Campli e dei suoi cittadini, per questo sono fortemente scosso ed amareggiato dalle accuse del Sindaco che è entrato, in maniera davvero poco elegante, su temi personali, quando invece io mi sono sempre confrontato – e a volte scontrato, nella logica dei ruoli – con lui, ma sempre e solo su temi esclusivamente politici, senza mai alzare i toni, tanto da ledere la sua persona.

 

Voglio chiarire, infine, che da quattro mesi non porto avanti alcuna iniziativa relativa alla delega al personale e ad eventuali procedure concorsuali, tutti temi dei quali, nell’ultimo periodo, si è voluto fare carico proprio il Sindaco in prima persona. Mi sono invece concentrato, come concordato con lui, sulla redazione alla variante del PRG, tra l’altro ben avviato e che avrei portato all’attenzione del Consiglio comunale entro la fine dell’anno.

 

A questo punto, mi chiedo come mai Pietro Quaresimale, dopo quattro anni di amministrazione vissuta “a stretto contatto”, solo ora si lanci in così pesanti accuse ed affermazioni fortemente lesive del mio operato.

 

Il futuro. Il tempo sarà “galantuomo” nel darci delle risposte. Intanto il mio impegno non si ferma e, anche se sono fortemente dispiaciuto di non ricoprire più il ruolo di assessore nel mio Comune, resterò consigliere comunale e provinciale e continuerò sempre e comunque a lavorare per il bene del mio territorio e della collettività.

Le uniche cose di cui mi sono sempre interessato”.