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Politica Teramo

Ballottaggio Teramo, appello del Partito Democratico: “Chi ha voglia di cambiamento venga con noi”

Ancora reazioni dal mondo politico teramano dopo i risultati del primo turno.

In vista del ballottaggio del 24 giugno, il Partito Democratico lancia un appello a quegli elettori che non hanno votato per Gianguido D’Alberto al primo turno ma che si sono comunque discostanti da Giandonato Morra. “Intendiamo farci promotori, ancor più in questa seconda fase, di metodi che siano tesi ad allargare i consensi a tutti quegli elettori che il 10 giugno hanno espresso una chiara volontà di cambiamento e discontinuità col passato amministrativo della nostra città – dicono dal PD – Siamo convinti che questa sia la strada giusta da percorrere per consegnare Teramo in mani sicure, oneste, capaci.”.

E ancora: “Ci prepariamo alla nuova sfida con rinnovato slancio. Il risultato positivo di Gianguido D’Alberto al primo turno di queste elezioni amministrative ci hanno consegnato un dato importante e non scontato. Il Partito Democratico ha portato avanti una campagna elettorale intensa; i nostri 32 candidati, che ringraziamo ad uno ad uno, hanno speso ogni energia per offrire ai cittadini un progetto di rigenerazione e rilancio di Teramo. Siamo soddisfatti dei 2565 consensi ottenuti come forza della coalizione con una proposta costruita su uomini e donne giovani e su professionisti alla prima candidatura al fianco dei Consiglieri uscenti. Alla luce del 21,13% raggiunto da Gianguido D’Alberto ribadiamo la bontà della nostra scelta: bene abbiamo operato rinunciando ad esprimere un nostro candidato sindaco per sperimentare una nuova apertura al civismo che fosse alternativa sia alla destra che al Movimento 5 Stelle”.

“BELLA TERAMO PIU’ FORTE DEL PD”. Giovanni Cavallari, dopo aver raccolto poco più del dieci per cento, sottolinea alcuni aspetti: “Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto, perché rappresenta un importante riconoscimento al nostro programma, un punto di partenza che va oltre le aspettative, sia nostre che di illustri sondaggisti.
Nel breve tempo di una rapida e confusa campagna elettorale, siamo riusciti a raccogliere il consenso del 10,24 % dei cittadini teramani che ci hanno consegnato la loro stima e fiducia, e per i quali già da ora cominceremo a lavorare con il massimo impegno per dare continuità al nostro progetto. La mia candidatura, nel panorama di queste elezioni amministrative, è stata una sfida. Senza partiti e/o formazioni politiche in appoggio e, soprattutto, dopo quattro anni di assenza dalla scena politica teramana, ripartivo da zero. Tutto quel che è venuto è stato il frutto del mio impegno, dell’impegno dei miei candidati e di tutti coloro che mi hanno sostenuto.  Ritengo che il nostro possa considerarsi un risultato eclatante: aver trovato il 10,24 % di spazio tra destra, sinistra e M5s, in splendida solitudine e con una lista fatta esclusivamente di neofiti della politica, è la dimostrazione di un peso politico importante in questa città. Bella Teramo prende più della lista del PD, più di quella di Gianguido D’Alberto e più di quella di Mauro Di Dalmazio. Questo, per parlare solo dei competitor di un’area che si definiva “civica”, perché se andiamo a vedere, poi, le liste di centrodestra (in 6 hanno preso il 34,63 %), possiamo essere ancora più soddisfatti. Noi partiamo da qui. Da un progetto che, dal nulla, è arrivato nel cuore e nelle teste di oltre 3000 teramani”.

“UN TRIONFO”. Commenti positiva anche dalla civica Oltre, una delle liste a supporto di Giandonato Morra. che ha ottenuto, alla sua prima esperienza elettorale, 1.525 preferenze pari al 5,13% dei votanti. “Si tratta di un grande risultato che va sinceramente oltre le nostre più rosee aspettative, frutto di un importante lavoro di squadra, di un gruppo giovane, con un’età media di appena 39 anni, con ben 27 candidati alla prima esperienza e solo 3 che avevano già avuto esperienze amministrative – dichiara, soddisfatto, Consigliere provinciale e coordinatore della Lista, Federico Agostinelli – Il nostro gruppo ha tenuto testa, a queste elezioni, a partiti e liste storiche ben più radicati sul territorio, un dato che testimonia come siamo riusciti a fornire il nostro contributo tangibile alla coalizione che appoggiava Giandonato Morra. Grazie a questo avremo la possibilità di eleggere dei consiglieri in caso di vittoria del nostro Sindaco, e di portare in Consiglio Comunale due giovani, Luca Corona, alla seconda esperienza in Municipio, e Francesca Persia, alla sua prima candidatura – prosegue Agostinelli – La partita però non finisce qui: ora lanceremo la volata a Giandonato Morra in vista del ballottaggio del 24 giugno e proseguiremo, come sempre, con impegno e dedizione sulla strada intrapresa verso il rinnovamento che la nostra comunità ci chiede a gran voce e di cui vogliamo essere protagonisti”. 

“ROCCHETTI FA TENEREZZA, NESSUN ACCORDO”.  “Non possiamo che dirci soddisfatti del risultato elettorale, che ha messo in luce come questa città sia pronta a voltare pagina rispetto a quel sistema di potere che l’ha soffocata fino ad oggi – commenta il candidato sindaco Gianguido D’Alberto – Un risultato che evidenzia come il nostro progetto, improntato al civismo democratico, sia un progetto vincente. Come ho già avuto modo di dire più volte non faremo alcun apparentamento o altro accordo di tipo politico, nel segno di quell’estrema coerenza che ci ha sempre caratterizzato. I nostri unici interlocutori, in questa fase così come in futuro, saranno i cittadini. Ed è proprio ai cittadini che al primo turno hanno votato altri candidati, credendo nella possibilità di un radicale cambiamento rispetto al passato, che mi rivolgerò nei prossimi giorni. Perché la nostra è l’unica vera discontinuità rispetto a chi ci ha amministrato e che ha portato Teramo al degrado che sta vivendo”.

E ancora: “Oggi i teramani non si trovano di fronte ad una scelta tra centrodestra e centrosinistra – sottolinea il candidato sindaco Gianguido D’Alberto, che rivendica il percorso di un progetto civico – ma sono chiamati a decidere se vogliono ancora essere governati da un decotto Modello Teramo, con i suoi principali artefici ancora lì, pronti a continuare sulla stessa identica strada, o se vogliono iniziare insieme a noi un percorso di totale rinnovamento che metta al centro la città, i suoi bisogni, una politica che dia risposte non agli amici e agli amici degli amici ma alle esigenze dei cittadini, dalla riqualificazione urbana al rilancio culturale ed economico della città”.

Una città che, come evidenziato più volte in campagna elettorale, deve tornare a vestire il ruolo di capoluogo di provincia che gli è proprio, rappresentando una guida a livello provinciale.“Fanno tenerezza le dichiarazioni del candidato sindaco dei Cinque Stelle Cristiano Rocchetti – conclude D’Alberto – al quale va tutto il mio rispetto, che ha dichiarato come il centrodestra avrebbe spostato voti sulla mia figura per non confrontarsi al ballottaggio con i 5 stelle. Basta leggere il dato complessivo del voto disgiunto per un’analisi reale della situazione. Probabilmente il centrodestra avrebbe preferito altri avversari. In ogni caso capisco il nervosismo di tutti. Noi continuiamo a pensare solo al bene della città, chissà se gli altri possono dire lo stesso”.

GIANLUCA ZELLI, AZIONE POLITICA. “Il dato incontrovertibile è questo: il centrodestra avrebbe potuto vincere al primo turno. Se, ed evidentemente così non è stato, avesse saputo superare il limite dell’insicurezza che lo ha convinto a negare il rinnovamento e a proporre un parterre di candidati già visti, già sperimentati, agganciati a un sistema partitico in declino”. Gianluca Zelli, coordinatore regionale di Azione Politica, propone la sua analisi sul voto amministrativo di Teramo, all’indomani della domenica di consultazioni che ha visto la sua lista sostenere il candidato sindaco Mauro Di Dalmazio che con la coalizione civica ha ottenuto l’11,5% con 3532 preferenze. “Un nuovo modello di alleanze e candidature oculate e fresche, sulla costruzione del quale ci stiamo impegnando con grande energia, avrebbe garantito unità e vittoria. Al contrario, tutte le liste di centrodestra perdono voti, mentre le civiche guadagnano – prosegue Zelli – Azione Politica, alla prima misura elettorale, è tra le prime non partitiche. Il risultato deve essere di stimolo alla riflessione, deve aiutare a comprendere che i partiti devono cambiare atteggiamento. “Per concludere – sottolinea ancora il coordinatore di AP – sono fiero che il nostro gruppo abbia avuto il coraggio e la coerenza di candidare persone vere, avulse dal sistema, senza esperienza di amministrazione. In altre situazioni, abbiamo assistito a una “particolare” commistione tra vecchio e nuovo che ha disorientato l’elettorato ed edulcorato il messaggio. Il risultato è che il 24 giugno prossimo, la Città di Teramo ritroverà nel suo Consiglio consiglieri e assessori uscenti, gli stessi che l’hanno condotta all’impasse del commissariamento. Questo è il rinnovamento che i cittadini chiedevano?”, conclude.

GIACOMO D’IGNAZIO, FORZA ITALIA. “Voglio complimentarmi con tutti i candidati della lista di Forza Italia che, grazie ai 2634 voti (9%) conquistati nelle amministrative al Comune di Teramo, hanno regalato a Forza Italia la “medaglia d’oro” tra i partiti della coalizione di centrodestra. Voglio ribadire che il rinnovamento competente raccontato in campagna elettorale è stato ribadito dai numeri poiché, fatta eccezione per gli straordinari risultati raggiunti dai due più votati, spuntano volti nuovi e nuove competenze in vetta alla classifica di lista. Voglio ringraziare tutti i candidati per l’impegno messo in campo e per la straordinaria energia che li ha contraddistinti, hanno creato una bella sinergia, tutti uniti nel portare avanti il sogno di consegnare a Giandonato Morra le chiavi del Comune di Teramo. Rivolgo i miei complimenti a tutti i nuovi Sindaci eletti, amici di centrodestra che hanno portato a casa un grandioso risultato. Buon lavoro a Piergiorgio Ferretti Sindaco di Atri, a Daniele Laurenzi Sindaco di Nereto, a Ennio Facciolini Sindaco di Montorio, a Cristina Di Pietro Sindaco di Civitella del Tronto e a Diego Di Bonaventura Sindaco di Notaresco. In bocca al lupo al candidato sindaco Andrea Scordella impegnato nel ballottaggio al Comune di Silvi. All’orizzonte resta la più dura delle partite da giocare, quella che vedrà impegnate nel comune di Teramo tutte le liste della coalizione a sostegno del candidato sindaco Morra per il ballottaggio del 24 giugno. Morra contro D’Alberto nella sfida decisiva per il Comune di Teramo. O meglio Giandonato Morra contro il binomio D’Alberto-D’Alfonso, contro cioè un modello PD che ci ha dimostrato la capacità di ingessare la Regione Abruzzo, soprattutto in un momento in cui la macchina amministrativa avrebbe dovuto distinguersi per velocità e competenza e mi riferisco per esempio all’ufficio per la ricostruzione, risultato di una politica del non fare, risultato di un Governo regionale che non sta al passo coi tempi e soprattutto con la necessità dei 5000 sfollati del Comune di Teramo che avrebbero, oramai, tutto il diritto di tornare ad abitare nelle loro case, nella loro Teramo. Sulla base di un programma condiviso da tutte le forze di coalizione e forti del nostro elettorato continueremo a lavorare per allargare il consenso del candidato sindaco del centrodestra. Saremo chiamati alla compattezza per dimostrare ai tanti teramani che ci hanno scelto l’impegno vero e onesto di tutti i candidati ad essere eletti insieme al sindaco sostenuto, insieme a Giandonato Morra”.