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Roseto, atteso Consiglio di fuoco sulla tassa di soggiorno

E’ annunciata battaglia da parte delle opposizioni domani in Consiglio Comunale a Roseto sulla questione che riguarda l’introduzione della tassa di soggiorno.

Lo dicono i numeri che riguardano gli emendamenti presentati su questo punto dell’ordine del giorno: inizialmente 200 per diventare poi ben 400. E c’è chi invita l’Ente a compere un passo indietro per dimostrare ai cittadini di Roseto che c’è la volontà di rivedere da subito la questione legata alla tassa di soggiorno che sta scatenando polemiche a non finire.

La richiesta è arrivata da Toriella Iezzi, segretario di “Roseto al Centro”, il movimento politico che si è costituito ufficialmente un mese fa. Ritiene che non sia possibile al momento stabilire l’imposta, che dovrebbe entrare in vigore dal prossimo primo aprile, per un’assenza totale di concertazione con le associazioni di categoria. L’introduzione del balzello, un euro per ogni giorno di presenza, mettebbe a rischio il futuro turistico ed economico del territorio rosetano. Un’economia basata soprattutto sul turismo. L’argomento dunque sarà al centro del Consiglio Comunale in programma domattina, a partire dalle 9,30.

Un’assise civica che si annuncia di fuoco perché sono centinaia gli emendamenti presentati su questo importante punto all’ordine del giorno la cui discussione rischia di protrarsi anche nella notte di Capodanno con una full immersion di 48 ore. Le opposizioni sembrano pronte all’ostruzionismo e l’amministrazione comunale è disposta ad affrontare il tema senza alcun rinvio.

Intanto, il movimento di Toriella Iezzi, fondato dall’ex sindaco Enio Pavone, tiene a precisare di non essere contrario all’introduzione della tassa di soggiorno, strumento utilizzato peraltro in diverse città italiane, ma ritiene che sia insensato introdurlo solamente a Roseto e che una scelta così strategicamente importante debba esser fatta di concerto con gli altri Comuni della costa teramana. Una decisione, quella presa dall’amministrazione rosetana, che rischia di avere ripercussioni negative già nel breve periodo.

Roseto al Centro chiede quindi di rivedere tale provvedimento, di aprire un serio tavolo di confronto a livello locale e provinciale, di valutare inoltre preventivamente con tutte le parti come impiegare, a favore del turismo, la somma raccolta per non rischiare che queste nuove risorse vengano dirottate altrove.