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Martinsicuro, bike to coast, Città Attiva: evitare polemiche fuori luogo

Martinsicuro. Cordolo pericoloso? Il tema del bike to coast sul lungomare di Villa Rosa, anche alla luce dell’evento luttuoso accaduto negli ultimi giorni (un anziano, dopo essere inciampato, è morto in ospedale) pone riflessioni di vario genere.

Su questo argomento si è accesa una disputa a livello consiliare, con la presa di posizione delle minoranze, che hanno anche chiesto la convocazione di una commissione consiliare.

 

Alle critiche ricevute, la maggioranza consiliare replica con una nota molto corposa, nello sviluppo e nei contenuti.

 

 
Cosa dice la maggioranza. Avremmo fatto volentieri a meno di intervenire; ci saremmo augurati che, almeno in presenza di eventi molto dolorosi, da parte di chi ricopre il ruolo di consigliere di minoranza ci potesse essere il buon gusto di evitare polemiche fuori luogo.

 

Partendo dal fatto che siamo abituati da sempre ad assumerci le nostre responsabilità, riteniamo che ognuno debba fare altrettanto: per quanto riguarda la realizzazione del cordolo a protezione della pista ciclabile di Villa Rosa, ci viene confermato che lo stesso è conforme alla normativa. Tra l’altro anche il CICLAT, che ringraziamo per il contributo, ha dichiarato che, per essere a norma, i cordoli devono avere una larghezza di 50 cm ed un’altezza pari o superiore a 15 cm, per cui questo conferma quanto scritto sopra.

 

Discorso visibilità. In uno degli ultimi Consigli Comunali, il Capogruppo del PD aveva segnalato che secondo loro di notte il cordolo non fosse ben visibile e che questo aveva causato alcuni problemi ad alcuni pedoni. Come sempre, facciamo tesoro dei buoni consigli e, ritenendo la segnalazione meritevole di attenzione, in considerazione del fatto che da lì a poco si sarebbe iniziato il rifacimento della segnaletica orizzontale su diverse strade del territorio, ci si è attivati per porre rimedio anche a questo problema. Ma spieghiamo perché riteniamo fuori luogo gli interventi di alcuni componenti la minoranza all’indomani dell’incidente che, con il concorso di altri fattori, ha avuto il triste epilogo che conosciamo. L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio, in pieno giorno: allo stesso modo altre situazioni simili, fortunatamente con conseguenze meno drammatiche, si sono verificate in diverse ore della giornata. Da notizie raccolte in merito si è appreso che gli stessi hanno coinvolto cittadini che erano intenti ad attraversare la strada a piedi. Per essere più precisi, gli incidenti sono avvenuti non perché si inciampa nel cordolo in quanto non visibile, ma nel tentativo di attraversarlo: per effettuare questa operazione, infatti, è necessario salire sopra al cordolo, avendo contezza che il medesimo è realizzato con discendenti utili a fare in modo che, qualora un’auto guidata da un automobilista distratto ci salga sopra, venga immediatamente respinta verso la sede stradale.

 

Il cordolo. Ognuno può verificare quanti segni di gomme sono presenti sull’intero percorso del cordolo e che se non ci fosse stato probabilmente oggi saremmo qui a parlare di ben altri incidenti. Fermi rimanendo gli interventi che saranno effettuati e che erano comunque in fase di predisposizione, la principale accortezza da seguire è che l’attraversamento della sede stradale deve avvenire utilizzando i varchi presenti lungo il tracciato della pista ciclabile che sono contrassegnati tutti dalle strisce pedonali. Invitiamo i Consiglieri a non cercare una inutile visibilità, facendo leva su qualsiasi evento. Anche al Capogruppo di Progetto Comune, che non ha resistito alla tentazione di intervenire con le solite dichiarazioni secondo le quali lui avrebbe agito diversamente e meglio, dimenticando di specificare che i tempi richiesti per l’ottenimento dei finanziamenti regionali, l’entità dei fondi e la realtà infrastrutturale del nostro territorio sono predeterminati, ricordiamo che lui sui social può fare tutto, ma nella realtà, quando avrebbe potuto incidere direttamente ha prodotto davvero poco.

 
Commissione consiliare. La richiesta è stata protocollata venerdì mattina, in fretta e furia (considerando che recava i nomi di tutti i componenti della minoranza ma era firmata dal solo Capogruppo di PC), proprio mentre era in corso in Municipio una riunione che vedeva coinvolta l’Amministrazione Comunale, l’Impresa realizzatrice, il Direttore dei Lavori, il Comandante della Polizia Locale Massimiliano Zippi, il Responsabile dell’Area VI Emilio Martone ed il R.U.P. Simonetta Majeli. Questo aspetto è la dimostrazione che l’intento di costui è sempre lo stesso: ovvero mettere il cappello su qualsiasi iniziativa per poi poterne parlare nella realtà virtuale in modo da confondere i cittadini in buona fede che leggono. Noi, purtroppo (o per fortuna) dobbiamo invece muoverci per tempo al fine di risolverli nella realtà i problemi. Ai pedoni rinnoviamo la raccomandazione ad utilizzare, come prevede la legge, gli attraversamenti stradali idonei, in quanto cercare di attraversare il cordolo di protezione rappresenta un’azione assolutamente pericolosa. Si provvederà a dare seguito agli interventi concordati nel corso dell’incontro del 15 luglio. Per il resto siamo sempre a disposizione di chi vuole davvero dare dei contributi fattivi, meno per chi è solo alla ricerca di semplice visibilità.

 
Invitiamo tutti a fare le valutazioni più opportune su quella che rappresenta comunque un’opera importante per il nostro territorio.