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Statale 81 chiusa per terremoto: duro botta e risposta tra i Comuni di Cermignano e Penna Sant’Andrea

Il terremoto che ha colpito l’Abruzzo, e soprattutto L’Aquila, nel 2009 rischia di far scoppiare un vero e proprio “caso diplomatico” tra due Comuni della provincia teramana: Penna Sant’Andrea e Cermignano. A scatenare la polemica è un delibera del Consiglio Comunale di Cermignano, la n.25 del 19 novembre 2010, nella quale si rivolge “un accorato ed angosciato appello alle istituzioni sopracomunali affinché sia data rapida soluzione al problema viario sulla SS. 81, eliminando le cause della interruzione che provoca così gravi disagi alla nostra popolazione”. La statale 81, infatti, è stata chiusa alla circolazione a seguito del sisma, perché a rischio crollo. La strada mette in collegamento il comune di Cermignano con la vallata del Vomano e con Teramo.

“Di fatto è una situazione pesante per tutti” ha dichiarato il sindaco Santino Di Valerio durante la seduta consiliare “per la popolazione studentesca, i commercianti, le imprese artigiane, i malati bisognosi di cure ospedaliere o ambulatoriali e soprattutto i tantissimi pendolari che ogni giorno devono muoversi per raggiungere il posto di lavoro. Per tanti mesi abbiamo, con assoluto rispetto e dignitoso sacrificio, sopportato questo disagio, che ci sembrava un male minore rispetto ai tanti danni provocati dal terremoto. Ora però è giunto il momento di farci carico delle giuste aspettative e dei gravi problemi che l’interruzione sta producendo in grossa parte della cittadinanza e chiedere con forza che tali disagi vengano superati. Non può un pericolo di crollo di pochissimi metri continuare ad isolare i due terzi del nostro territorio comunale; sono sicuro che basterebbe un piccolo atto di volontà per ripristinare la completa viabilità sulla SS. 81 e porre così termine all’isolamento, forse unico nel suo genere e nella sua genesi, cui siamo  sottoposti”.

Alle dichiarazioni del primo cittadino si sono aggiunte quelle del vice sindaco Leonardo Rapacchietta, che non ha usato mezzi termini, definendo l’atteggiamento del vicino Comune una vera e propria “sceneggiata napoletana”. “E’ comprensibile l’arrabbiatura dei nostri concittadini, di cui mi faccio portavoce, che penalizzati da tale interruzione, guardano incavolati come questa vicenda sia stata una manna per gli abitanti di tale paese che nella quasi totalità non ha avuto disagi” ha detto Rapacchietta. “Con la forza, la fermezza e la dignità che sempre hanno contraddistinto l’essere cermignanese i nostri concittadini chiedono che venga messa la parola fine a codesta vicenda. Ovvero chiedono una rapida risoluzione di quello che ci sembra un problema facilmente risolvibile. Raccogliamo dunque tale richiesta e presentiamola alle istituzioni competenti, affinché questa farsa o, più propriamente, questa sceneggiata napoletana, tipica del fare della prima Repubblica, malamente interpretata da qualche politicante e che offende la memoria delle vittime, conosca il suo epilogo in breve tempo, affinché sia estinto il disagio che in silenzio e ingiustamente abbiamo subito per oltre 19 mesi, affinché i nostri pendolari che quotidianamente si spostano per lavoro e per studio possano farlo come prima del 6 aprile 2009, affinché chi voglia recarsi o uscire da Cermignano per qualsiasi altra ragione possa farlo alle stesse condizioni preesistenti il sisma”.

Altrettanto dura è stata la replica del sindaco di Penna Sant’Andrea, Antonio Fabri, che ha voluto scrivere una lettera ai consiglieri comunale del Comune cermignanese. “L’arroganza mista ad una buona dose di ignoranza è quanto di peggio possa esistere nell’amministrazione pubblica” scrive Fabri. “Avete unanimemente fatte proprie le argomentazioni false, farneticanti ed offensive del vostro Vice Sindaco, senza nemmeno una voce, ancorché timida ed isolata, di dissenso. Il Comune di Penna Sant’Andrea non viene da Voi mai nominato negli interventi e nell’intero atto deliberativo mentre avete deciso di inviare la deliberazione a vari Enti ed Organi (Commissario alla Ricostruzione, Protezione Civile, Regione, Provincia, A.N.A.S., ndr), ma non al mio Comune: tutto ciò è evidentemente frutto di un profondo senso di vergogna per le affermazioni in essa contenute. Anche i più sciocchi, e Voi non sembrate sciocchi, sanno che Penna Sant’Andrea è rientrata nel cratere per motivazioni certamente più gravi della sola chiusura del tratto della S.S. 81 (e le numerose famiglie ancora oggi sgomberate dalle proprie abitazioni sicuramente Vi possono spiegare qualcosa), e il fatto che il comune di Cermignano non vi sia stato invece ricompreso a qualcuno sarà pure addebitabile, ma certamente non a noi. Anche i più sciocchi, e Voi non dovreste esserlo, prima di azionare le bocche si sarebbero dovuti assicurare della funzionalità dei collegamenti neuronali e, quindi, avrebbero dovuto prendere visione della documentazione tecnica che dimostra –anche ai più sciocchi- che la chiusura della strada non è una sceneggiata napoletana come da Voi affermato, offendendo tra l’altro la cultura partenopea che pure ci e vi appartiene. E’ a tutti evidente, anche ai più sciocchi, ma non a Voi che le avete unanimemente e con tutta leggerezza condivise, che le dichiarazioni del vostro Vice Sindaco sono dettate da gelosia e campanilismo della peggiore specie e riescono ad offendere veramente tutti, dalle vittime del terremoto ai cittadini di Penna Sant’Andrea, a quelli del Vostro stesso Comune i quali non meritano di essere amministrati da politici che parlano da veri ignoranti (dei fatti e dei documenti). La chiusura della Statale 81 rappresenta certamente un disagio per i Vostri concittadini, e vi assicuro anche per tutti i miei e non solo per le pochissime unità familiari di cui ha notizia non fondata il Vostro Vice Sindaco. Il sottoscritto e la mia amministrazione stanno sicuramente facendo tutto il loro dovere anche se,  e anche i più sciocchi lo capiscono, non è il Comune di Penna S. Andrea che da solo può risolvere il problema.  Quanto alla interruzione della viabilità voglio solo precisare che, e anche i più sciocchi che passano per Penna S.A. lo sanno, questa in realtà, pur creando notevoli disagi, non ha mai rappresentato un problema insormontabile, essendo state sempre aperte al traffico ben tre vie alternative e non essendo stato mai interrotto il transito degli autobus ARPA”.

E conclude: “Mentre da una parte della Vostra amministrazione si portano responsabilmente avanti progetti di collaborazione in molti settori tra Comuni limitrofi, dall’altra ci si da’ ai pettegolezzi ed ai colpi bassi, dalle vicende del sito archeologico di Monte Giove a quelli della sovrapposizione della Vostra Sagra al nostro Incontro Folk Internazionale, alla biasimevole intenzione del Vostro Vice Sindaco di innescare una miserevole guerra tra poveri”.

E, infine, un accorato appello, che sa tanto di provocazione: “fate capire (o almeno tentate) ai Vostri leaders (noi abbiamo solo i “politicanti”) che se l’erba del vicino sembra più verde forse è il caso di innaffiare e concimare meglio il proprio prato,  piuttosto che di parlare male degli altrui giardini e giardinieri”.