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Vertenza Mercatone Uno, Provincia ripristina il protocollo d’intesa per l’anticipazione degli ammortizzatori sociali

Teramo. Una lettera congiunta all’indirizzo dei commissari nominati dal Ministero dello Sviluppo contenente un’analisi del punto vendita di Pineto, i suoi punti di forza e le ragioni per le quali deve rientrare nel Piano di riorganizzazione aziendale.

 

 

 

E’ stata proposta dal presidente Renzo Di Sabatino, questa mattina, nel corso dell’incontro con una delegazione di lavoratori del Mercatone Uno e dei sindacati alla presenza dei sindaci di Pineto e Atri, Robert Verrocchio e Gabriele Astolfi, che hanno subito aderito all’iniziativa.

 

 

 

“Considerato che si tratta di una vertenza nazionale che investe migliaia di lavoratori e decine di punti vendita è fondamentale che la situazione di Pineto venga sottolineate e formalizzata in una nota istituzionale ufficiale” ha suggerito Di Sabatino anche sulla base degli elementi ribaditi nel corso della riunione sia dai Sindaci che dai sindacati: il punto vendita ha stabilimenti di proprietà del gruppo, un buon bacino di mercato e nonostante le difficoltà ha fatto registrare dei profitti.

 

 

 

Altra questione sul piatto quella di garantire un sostegno al reddito ai lavoratori ( sono 72) in questa fase: il 19 maggio scadono i contratti di solidarietà e se l’Amministrazione straordinaria dovesse decidere, come è prevedibile, per un’altra forma di ammortizzatore sociale come la cassa integrazione guadagni ci vorrebbero mesi – dagli 8 ai 12 – prima di arrivare a percepire l’indennità. Il presidente ha annunciato che la Provincia è già al lavoro per ripristinare il protocollo con gli istituti di credito per l’anticipazione degli ammortizzatori sociali. “Naturalmente riguarderà anche altre aziende ed altre situazioni di crisi, quindi, considerata anche la particolare fase di trasformazione che sta attraversando la Provincia , e visto che l’ente deve farsi carico degli interessi dobbiamo cercare di coinvolgere più istituti di credito e ottenere le migliori condizioni”.

Si è concordato sull’estrema importanza della scelta tempestiva fatta dal Mise, anche grazie al fronte compatto delle istituzioni, Regione, Provincia e Comuni, con l’avvio della procedura di amministrazione straordinaria ed è proprio alla luce di questa “insperata presa in carico – hanno sottolineato Manuela Loretone della Cgil e Bruno Di Federico della Uil – che è indispensabile che le istituzioni continuino a monitore la vertenza e la situazione del punto vendita di Pineto. Anche perché le procedure hanno tempi lunghi e la pressione delle istituzioni può contribuire ad accelerare dei processi”. Da questo punto di vista la Provincia ha investito il servizio delle Relazioni Industriali che da subito affiancherà sindacati e Comuni, anche nel rapporto con il Mise, in questo nuovo percorso.

Dal canto loro, Verrocchio e Astolfi, si sono resi disponibili a sensibilizzare alcuni istituti di credito locali per verficare la possibilità di un’anticipazione sui contratti di solidarietà in essere fino al 19 maggio visto che la crisi di liquidità del gruppo Mercatone Uno non garantisce pagamenti regolari.