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Guardiagrele il bene in comune: ‘Vecchie discariche, fermo l’iter per la bonifica’

Guardiagrele il bene in comune: “Appalto assegnato, ma non c’è ancora il contratto: a rischio i fondi”

Guardiagrele. “Procedere immediatamente alla sottoscrizione del contratto per la bonifica delle vecchie discariche”. Questo è l’appello che il gruppo “Guardiagrele il bene in comune” rivolge all’amministrazione comunale che, a distanza di sei mesi dall’aggiudicazione dell’appalto per la progettazione, non ha ancora definito il contratto con il raggruppamento aggiudicatario.

“Si tratta di una situazione molto grave – denuncia la capogruppo Marilena Primavera – soprattutto in considerazione del fatto che dopo uno stallo durato anni, l’amministrazione guidata da Simone Dal Pozzo aveva chiuso la conferenza dei servizi con la Regione e ottenuto un finanziamento di 2 milioni di euro. E’ stato un risultato storico raggiunto nel silenzio di chi oggi amministra e che rischia di essere vanificato.

“Stiamo parlando della più seria questione ambientale che interessa la nostra città – aggiunge la consigliera Ambra Dell’Arciprete – e, ora che i fondi sono a disposizione, è francamente incomprensibile un ritardo che va avanti da mesi.

Il problema non è quello della banale polemica tra maggioranza e opposizione – prosegue la nota del gruppo – ma è un tema centrale per la nostra città.

È necessario aumentare l’attenzione sulla tutela dell’ambiente e, in modo particolare, insistere sul percorso avviato a tutela della salute dei cittadini e per la definitiva soluzione di un questione – quella delle vecchie discariche di Colle Barone e Brugniti – aperto da decenni e per il quale l’amministrazione comunale, nel periodo 2015-2020, aveva messo in campo iniziative e raggiunto il risultato del finanziamento”.

Nel dicembre 2019 è stato approvato un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la bonifica/messa in sicurezza dei citati siti inquinati anche all’esito di un confronto mai interrotto con il Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo e l’ARTA e, sia pure in via informale, con il Parco Nazionale della Maiella in considerazione della particolare tipologia di progetto suggerita del tecnico incaricato. L’ex sindaco Simone Dal Pozzo, infatti, in qualità di commissario per la bonifica aveva approvato il primo progetto di fattibilità.

Nei mesi che hanno coinciso con l’esplosione dell’emergenza sanitaria, sono stati elaborati gli atti di gara, ma oggi, nonostante l’aggiudicazione dell’appalto per il servizio di progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, direzione dei lavori di bonifica/MISP delle ex discariche dismesse, non è stato ancora sottoscritto il contratto.

“Su questo – aggiunge la nota – abbiamo depositato una mozione che ci auguriamo di discutere presto in consiglio comunale.

Soprattutto ci auguriamo che l’iter venga ripreso al più presto anche per evitare che il passare del tempo metta addirittura a rischio la disponibilità dei fondi assegnati grazie a una convenzione del maggio di ormai due anni fa.

Crediamo che la tutela dell’ambiente passi, nella nostra città e nel nostro territorio, attraverso questo importante progetto che richiede un coinvolgimento collettivo delle forze vive di Guardiagrele e di tutti quelli che hanno a cuore l’ambiente sano.

Abbiamo bisogno di una azione veloce e crediamo, anzi, che sia anche il momento di lavorare per intercettare ulteriori risorse

Il Recovery Plan – conclude l’ex sindaco Simone Dal Pozzo – guarda con attenzione alla transizione ecologica: la competenza dell’amministrazione si misurerà anche nella capacità di portare qui ulteriori risorse per chiudere un progetto che si annuncia complicato e oneroso”.