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Chieti, finanziaria regionale. Pd: ‘Oltre ai contributi serve una mobilitazione coraggiosa per salvare la nostra sanità’

Chieti. “Accogliamo con piacere la notizia dei finanziamenti per la città di Chieti di cui parla l’ex assessore Mauro Febbo, come registriamo sul fronte anche l’impegno concreto del PD, che grazie a un emendamento del capogruppo Silvio Paolucci, è riuscito a ricomprendere nella finanziaria regionale 100.000 euro per il completamento del Palazzo d’Achille, sede istituzionale che speriamo torni presto ad essere la casa dell’Amministrazione e dei cittadini; come pure gli emendamenti in quota Movimento 5 stelle. Ma ci sarebbe piaciuto che oltre al riconoscimento di risorse alla città, di cui l’oggi capogruppo azzurro fa vanto, il suo impegno avesse riguardato anche la tutela della sanità teatina, che non abbiamo trovato sulla sua agenda, ma che invece impegna da tempo e continuerà a impegnare il Pd cittadino, provinciale e regionale”, così il Partito Democratico di Chieti, pronto a mobilitarsi per la dignità delle strutture sanitarie cittadine.

“La sanità teatina sarà il grande tema del Partito Democratico nel 2021: perché il questi due anni di governo Marsilio abbiamo assistito a un progressivo e silenzioso depotenziamento dell’ospedale, dei suoi reparti, delle sue eccellenze, con un evidente spostamento di interesse, attenzione e obiettivi della Giunta Regionale sulla sanità pescarese. La spoliazione dolorosissima, in atto in queste settimane fra i reparti del Ss. Annunziata; lo scippo dei 30 milioni di investimenti su Chieti per finanziare il deficit 2019 delle Asl della Regione Abruzzo; la cancellazione dei progetti su ospedale nuovo e radioterapia e la mancata partenza dell’Uccp nell’ex ospedale, per finire, ancora, con il crollo del numero di interventi chirurgici nelle strutture, perché da due anni non vengono nominati primari mentre diverse discipline vengono sottratte alla città: sono tutti segni chiarissimi di un processo che sta andando avanti velocemente e inesorabilmente.

In questi quasi due anni di governo regionale, nel silenzio totale del centrodestra cittadino, sta svanendo sempre più il nostro policlinico e il suo futuro di Dea di secondo livello.

Su questi temi chiederemo alla Regione un confronto rapido e certezze misurabili e verificabili per il Presidio di Chieti e, alla politica, teatina e regionale, il coraggio di diventare un fronte unico e trasversale, per Chieti”.