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Pescara, cittadinanza onoraria alla Segre: doppia approvazione in Consiglio

Pescara. Sono stati approvati in Consiglio Comunale a Pescara i due Ordini del Giorno del centrosinistra e della Giunta Masci per la concessione della cittadinanza onoraria di Pescara alla senatrice a vita Liliana Segre, sfuggita all’orrore della Shoa e attualmente sotto scorta per le minacce a sfondo razziale ricevute.

I due provvedimenti sono stati votati nel corso dei lavori presieduti dal presidente del Consiglio Marcello Antonelli. La cittadinanza onoraria verrà 27 gennaio, nel Giorno della Memoria. L’Ordine del Giorno della maggioranza sulla cittadinanza onoraria è passata con 25 voti favorevoli. Quella della opposizione con 11 (voti del centrosinistra e cinque stelle), con i consiglieri della maggioranza che non hanno votato.

“Abbiamo oggi messo fine a queste polemiche strumentali a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi, perché noi già il 15 novembre avevamo avviato un discorso con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane proprio per dare rilevanza alla vicenda degli ebrei in Italia, alla Shoah, e per creare un legame forte tra Pescara e le Comunità ebraiche”, commenta il sindaco Carlo Masci, che prosegue: “Io a tal proposito nei giorni scorsi ho ricevuto la lettera della presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Noemi Di Segni la quale ha fatto un plauso sulla nostra iniziativa e sottolineando che la cittadinanza onoraria veniva data non soltanto alla Segre ma anche a tutti i sopravvissuti ancora in vita alla Shoah, all’Unione delle Comunità Ebraiche (Ucei), e alla Brigata Ebraica che aveva combattuto in Italia, proprio per significare il forte legame tra Pescara e le Comunità Ebraiche in Italia e non solo italiane. Noi il 15 settembre abbiamo piantato un albero in un vaso nei pressi del Comune, proprio a significare questo forte legame, e la polemica che ci è stata mi ha toccato personalmente perché avevamo avviato un percorso in tal senso per la cittadinanza, e sentirsi dire che io ero contro la cittadinanza onoraria alla Segre quando invece era quello che stava portando avanti seriamente un percorso, mi ha toccato. Noi invece il 27 gennaio attribuiremo la cittadinanza alla Segre, come da Ordine del Giorno votato dalla maggioranza e anche dall’opposizione. Ho il numero di telefono della segretaria della senatrice Segre che chiamerò nei prossimi giorni”.

Ribatte Marinella Sclocco, consigliera di centrosinistra che per prima aveva lanciato la proposta di cittadinanza onoraria, sottolineando la differenza nelle due votazioni. “Questa è la differenza fra noi e il centrodestra. Loro non hanno votato il nostro Ordine del Giorno, e all’inizio di questa vicenda avevano detto no alla cittadinanza onoraria alla Segre perché la proposta era stata presentata dalla sottoscritta. Noi invece oggi abbiamo votato il loro Ordine del Giorno perché a noi non interessa la provenienza della proposta quando questa è una proposta seria”.

La Sclocco ha poi festeggiato l’esito della vicenda: “La senatrice a vita Liliana Segre avrà la cittadinanza onoraria della nostra città e sono contenta perché questo percorso che oggi arriva al traguardo, è nato da una mia proposta. Quello che non mi è piaciuto però è stato il testo, con la brutta figura fatta in Italia perché questa maggioranza ci ha messo quattro giorni per cambiare il no che era stato detto all’inizio. Io credo che quello che rappresenta Liliana Segre è di un valore così alto che avrebbe meritato un si immediato senza se e senza ma”.