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Pescara, il ‘curioso’ bando dell’ACA per selezionare un professionista

Pescara. “Mi suscita qualche perplessità la lettura di un avviso dell’ACA per selezionare un professionista che rediga la ‘valutazione rischi’ finalizzata all’adozione del modello organizzativo 231”.

Lo ha dichiarato il consigliere comunale e regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, spiegando che “il modello organizzativo 231 è un sistema (facoltativo) di procedure interne che serve per prevenire una serie di reati, da quelli societari e fiscali a quelli, molto piu’ seri, in materia di sicurezza dei lavoratori e di ambiente. Un modello organizzativo ben fatto consente, in caso di commissione di reati, di evitare che la società sia riconosciuta responsabile penalmente e civilmente, con cio’ scaricando la colpa sul dipendente che, violando le regole, ha commesso il reato. Detta in sintesi, la norma serve per evitare la difesa ‘stile Citaristi’ del tipo ‘non ho rubato per me ma per il partito’. Per poter strutturare questo modello organizzativo e’ innanzi tutto necessaria una attenta e concreta valutazione dei rischi.

Per Acerbo “trattandosi dell’ACA, i rischi più immediatamente rilevanti (vedi Bussi) sono certamente quelli ambientali, seguiti a ruota da quelli relativi ai cantieri. Si tratta, in altri termini, di valutazioni eminentemente tecnico-scientifiche, che se fossero state fatte ai tempi avrebbero prevenuto il caso Bussi. Ma l’ACA indica espressamente all’art.4 che intende affidare la valutazione del rischio ad avvocati o commercialisti, vale a dire a soggetti non dotati delle necessarie competenze per identificare rischi ambientali e per la salute. Inoltre, sempre all’articolo 4, precisa che i candidati devono avere svolto negli ‘ultimi anni’ (quanto ultimi? uno? tre? dieci?) l’attività in questione presso cinque società di cui almeno due a partecipazione pubblica totalitaria”.

Secondo l’esponente di Rifondazione Comunista “scritto in questo modo, l’articolo mi sembra molto ‘ad personam’. Non trovate? Attendo lumi dall’amministratore unico”.