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Nostra Lanciano: ‘Un anno di giunta Pupillo: cosa è stato fatto?’

Lanciano. “Ad un anno dall’insediamento della giunta Pupillo è ora di fare un bilancio e capire se e come, quanto promesso in campagna elettorale sia stato mantenuto oppure no”. A dirlo è Nico Barone, associazione Nostra Lanciano, che dopo 365 giorni di Pupillo bis traccia un bilancio delle attività di questo primo anno di nuovo in carica.

“In campagna elettorale abbiamo assistito solo ad una serie di slogan propagandistici che, dal 20 giugno 2016, sono diventati carta straccia. – afferma Barone – Si era parlato di trasparenza, futuro, cantieri, contrade e green city, ma quello che oggi balza agli occhi è solo il malumore dei cittadini lancianesi”. Barone quindi ricorda alcuni dei provvedimenti messi in atto durante questo anno di governo mal digeriti dalla città ma portati avanti con ferma, e a volte cieca, convinzione dalla giunta frentana di centrosinistra.

“Vogliamo parlare di Ztl o via del Mare? – chiede il responsabile di Nostra Lanciano – Non riusciremmo a farlo senza scatenare le ire di cittadini e residenti prigionieri di provvedimenti che, presentati come un toccasana per la green city, si sono rivelati una trappola per ricevere multe molto spesso illegittime e imbottigliarsi nel traffico nelle ore di punta”. Barone parla anche di bike sharing, con bici ormai assenti da più di un anno dalle rastrelliere e di un WiFi che da subito ha mostrato tutte le sue criticità rendendo praticamente impossibile l’utilizzo a lancianesi e turisti.

“Durante la campagna elettorale dello scorso anno – prosegue – l’attuale maggioranza aveva presentato il faraonico progetto del Central Park, nuovo polmone verde della città che ad oggi, causa assenza di personale, è diventato un mero night park, aperto nelle ore notturne a frequentazioni di persone poco raccomandabili per la gioia dei residenti”. Non risparmia le politiche sociali, “impegnate all’accoglienza degli immigrati ma con scarsa attenzione per i problemi dei lancianesi”, dice; e contrade ormai lasciate all’abbandono tra sterpaglie e strade dissestate in attesa “dei grandiosi lavori per 700 mila euro che ridiano dignità al nostro manto stradale ridotto a colabrodo”, commenta non senza ironia.

Insomma, è una bocciatura a 360 gradi quella che Nico Barone dà alla giunta lancianese e, nell’affermare l’assoluta necessità di un cambio di rotta, chiede ai cittadini: “dopo un anno, votereste ancora Pupillo e i suoi?”.