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Montesilvano, rifugiato arrestato per spaccio. Forconi: “Migranti sono mina vagante”

Montesilvano. “L’arresto del profugo del Gambia ospitato in uno dei Cas della città è già di per sè una notizia grave, il fatto che sia stato fermato in flagranza, mentre cedeva dosi a due quattordicenni, è una cosa che fa rabbrividire ed arrabbiare davvero troppo”. Lo afferma Marco Forconi, del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, a proposito dell’arresto di un rifugiato politico ospite a Montesilvano sorpreso a spacciare a due tredicenni.

“È del tutto evidente, e tale argomento si è palesato anche in sede di Consiglio Comunale – dice Forconi – che la quantità di immigrati non è direttamente proporzionale con la qualità degli stessi e che, i maschi adulti in particolar modo, continueranno ad essere una mina vagante a piede libero nel territorio comunale. Purtroppo, e questa a mio modesto avviso è la cosa più grave, nessuno ha ancora avuto il coraggio di sottolineare un fatto assolutamente importante: ai già circa 300 profughi ospitati all’ Ariminum ed Excelsior, bisogna aggiungerne una quantità enorme che, nel corso degli anni, ha sì perduto vitto e alloggio nelle strutture ospitanti ma non ha mai effettivamente abbandonato la città, e questo nonostante molti di essi siano stati raggiunti da un provvedimento amministrativo, foglio di via in special modo, che gli consente di continuare a fare il bello e cattivo tempo ovunque in quanto inapplicabile de facto”.

“Unitamente al ghetto di via Ariosto, si capisce bene che questa fusione potrebbe costare alla comunità molto in termini di ordine pubblico ed equilibrio sociale. Al Prefetto, pertanto, in qualità di componente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, chiedo l’allontanamento immediato di tutti i profughi da Montesilvano dai CAS e lo sgombero, altrettanto improcrastinabile, del ghetto di via Ariosto, oramai elevato dai suoi occupanti a fortezza quasi inespugnabile”, conclude Forconi.