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Chieti, M5S su ex Seab: ‘Regione e sindaco tutelino sicurezza e salute pubblica’

Chieti. Il M5S torna sulla questione del rinnovo delle autorizzazioni all’impianto ex SEAB di Chieti Scalo e lo fa alla vigilia della Conferenza dei Servizi che si terrà il prossimo 20 aprile. Come già ricordato, l’impianto di trattamento dei rifiuti dello scalo è stato oggetto di ripetuti incidenti che hanno minato la sicurezza e la salute dei cittadini di Chieti e delle aree limitrofe.

 Gli incidenti più importanti: il 18-19 luglio 2009 un devastante incendio, con fumi fino a Ortona, che verrà spento solo dopo tre giorni di lavoro da parte dei VVFF; il 22 maggio 2010 brucia una struttura in plastica; il 19-20 dicembre 2011 va in fiamme un deposito di plastica compressa e in quella occasione intervengono 7 squadre di Vigili del fuoco; il 14 novembre 2012 vanno a fuoco rifiuti indifferenziati di plastica e cartone e l’incendio viene spento grazie all’intervento di 4 autobotti; ultimo in ordine di tempo, l’incendio dell’11 marzo 2017.

 Il Consigliere Regionale, Sara Marcozzi e i Consiglieri Comunali, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo ribadiscono la posizione del M5S “E’ inaccettabile che si continui a far operare imprese in maniera così disinvolta in un campo così delicato come quello del trattamento dei rifiuti. Troppi gli incendi all’interno dell’azienda. L’autorizzazione decennale dell’impianto è scaduta a dicembre 2016 e l’azienda continua a lavorare in regime prorogatio in attesa che le venga rilasciata nuova autorizzazione in sede di Conferenza dei servizi. Visti i precedenti preoccupanti, chiediamo che Regione Abruzzo, di concerto con ARTA e Comune di Chieti, predisponga un’istruttoria per arrivare a esprimere la ferma volontà di NON rinnovare le autorizzazioni”.

 “Chiediamo che Regione Abruzzo NON rinnovi l’autorizzazione alla luce dell’art. 29 decies del codice dell’ambiente, ossia per quelle che sembrano “reiterate violazioni che determinino situazioni di pericolo o di danno per l’ambiente” continuano i portavoce 5 stelle “Inoltre, chiediamo al Sindaco Di Primio, nella sua qualità di massima autorità sanitaria della città, di formalizzare e depositare in Conferenza dei Servizi il suo parere negativo al rilascio della nuova autorizzazione per motivi di tutela della sicurezza e della salute pubblica”. “Ad oggi – conclude Sara Marcozzi – non è pervenuta in regione alcuna osservazione da parte del Comune di Chieti, spero che il Sindaco Di Primio non trascuri la richiesta di salute e sicurezza che proviene dai nostri concittadini”.