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Pescara, un ‘parco della depurazione’ contro l’inquinamento del mare VIDEO

Pescara. Un parco della depurazione, un sistema complesso, che sorgerà attorno all’attuale depuratore, finalizzato a intercettare, soprattutto in caso di piogge, le acque, così da poterle trattare, il tutto per evitare che lo sversamento diretto nel fiume possa compromettere la balneabilità delle acque. È il nuovo sistema depurativo che l’amministrazione comunale di Pescara intende realizzare per risolvere l’annosa questione dell’inquinamento del fiume e del mare, che ha imposto, solo nell’estate del 2016, 40 giorni di divieto di balneazione.

Ad illustrare le novità, prima del passaggio in Consiglio comunale, previsto per giovedì, sono il sindaco ed il vicesindaco, Marco Alessandrini ed Enzo Del Vecchio. Se i 12,5 milioni di euro necessari per l’adeguamento dell’attuale depuratore ci sono già, gli altri 20 che serviranno a realizzare il parco depurativo sono in arrivo. L’amministrazione intende procedere a passo spedito e entro un anno e mezzo dovrebbero essere completati i primi interventi.

“Non un nuovo depuratore – sottolinea Del Vecchio – perché quello che c’è basta ed avanza. Sono i sistemi collaterali che vanno implementati per affrontare in maniera più organica le criticità. Stiamo lavorando da tempo, abbiamo fatto analisi e indagini per individuare le aree, che saranno quelle attorno al depuratore. Intanto sono partiti i lavori per l’adeguamento dell’impianto esistente, abbiamo già reperito una vasca di raccolta di prima pioggia e ne stiamo predisponendo una seconda. Poi ci vogliono gli impianti di raccolta e trattamento che andranno a comporre questo parco della filiera della depurazione”.

“È una sfida importante che purtroppo ha un ritardo – sottolinea il vicesindaco – Già nel 1997 il sindaco Pace fu raggiunto da un avviso di garanzia per gli sversamenti. I problemi non sono un fatto degli ultimi giorni, ma sono noti già dalla costruzione del depuratore, che doveva funzionare per i reflui e che nei confronti nelle acque di pioggia è impotente. Dobbiamo fare in modo che il sistema depurativo sia potente per eliminare le criticità. La balneazione è uno degli elementi straordinari, di valore del Pil economico della nostra città e dell’Abruzzo”.

“Gli interventi sono necessari perché la struttura Pescarese ha bisogno di potenziare il suo impianto di depurazione – sottolinea il sindaco Marco Alessandrini – Noi abbiamo fatto tutto il possibile in tal senso e ora in questo atto di indirizzo sottoponiamo a giudizio del Consiglio Comunale una serie di aree che abbiamo individuato previa attività di screening degli spazi disponibili e vicini al depuratore esistente, che verrà ampliato, perché possa non solo essere più robusto, ma produrre risultati migliori per la balneabilità delle acque marine. Una necessità, quella di irrobustirlo, nota da decenni, tant’è che le conseguenze della mancanza di capienza, sono sotto la lente della magistratura dal 1997. Abbiamo un’esigenza, recuperare la balneabilità del mare e a questo ci stiamo applicando, non con riunioni e proclami, ma mettendo in campo tutto ciò che è in nostro potere fare”.

CENTRODESTRA POLEMICO, CHIEDEREMO SOSPENSIVA PROVVEDIMENTO

“Sulla delibera inerente il nuovo depuratore scatta il gioco delle tre carte del sindaco Alessandrini e del vicesindaco Del Vecchio: oggi, all’improvviso, dopo giorni di dibattito, di sedute di Commissione e di domande, scopriamo che in realtà il Comune non costruirà il secondo depuratore, che i 30milioni di euro promessi dalla Regione Abruzzo serviranno a malapena per realizzare ‘vasche di prima pioggia’, non si sa quante, e che comunque quei 30milioni di investimento saranno completati non prima di 3 anni, portando la capacità depurativa dell’impianto di via Raiale dagli attuali 70milioni di metri cubi di reflui al giorno ad appena 75mila metri cubi, quando le attuali emergenze richiederebbero una capacità di almeno 90mila metri cubi al giorno. Se il vicesindaco Del Vecchio voleva convincerci dell’inutilità di quella delibera, che giovedì tornerà in Consiglio comunale, può stare tranquillo, c’è riuscito, e allora più che mai giovedì chiederemo la sospensiva del provvedimento, perlomeno in attesa del vertice convocato in Regione per il 6 marzo”. Lo hanno annunciato i Gruppi consiliari di Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara Futura replicando all’odierna conferenza stampa del sindaco Alessandrini e del vicesindaco Del Vecchio.