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Pescara, buche a Porta Nuova: contro le cadute si anticipa la messa serale

Pescara. Se i marciapiedi sono dissestati e l’Amministrazione non li ripara, ci pensa Don Natoli, abate di San Cetteo a tutelare i suoi fedeli più anziani, anticipando l’orario della messa vespertina per impedire che l’imbrunire possa incrementare le cadute delle vecchine sulla buia strada del ritorno di casa. L’annuncio, durante l’omelia di ieri, da il ‘la’ alla polemica contro la Giunta Mascia.

I reflui della movida di corso Manthonè (il cortile della sede del gruppo scout Pescara 1, in via dei Sanniti, è l’orinatoio a cielo aperto preferito dagli avventori di via dei Bastioni), la segnaletica stradale mancante o malmessa, e soprattutto buche nell’asfalto e marciapiedi sconnessi nei dintorni della cattedrale di San Cetteo portano all’esasperazione l’abate Giuseppe Natoli, che durante l’omelia domenicale “sbotta” contro l’amministrazione comunale e annuncia personali provvedimenti per “tutelare” i propri parrocchiani, soprattutto i più anziani, maggiormente soggetti ad inciampare su mattonelle barcollanti e voragini nell’asfalto. L’estate se ne va, il tramonto anticipa la sua venuta giornaliera, e all’uscita dalla messa vespertina la notte è sempre più rapida a calare.

Cataratte e imbrunire non vanno d’accordo con le strade dissestate e poco artificialmente illuminate di Porta Nuova, e per evitare il picco crescente di scivoloni Don Natoli anticipa l’orario della messa serale. Una scelta che lancia a gamba tesa la polemica contro la Giunta Albore Mascia. “La Chiesa di Pescara, rompe ogni indugio e superando la tradizionale riservatezza, denuncia lo stato di degrado e di abbandono della città  determinati dalla inattività ed inefficienza del sindaco Mascia e della sua amministrazione”, commenta il capogruppo Pd Moreno Di Pietrantonio, “Adesso è scesa in campo anche Don Natoli che evidentemente come tutti i cittadini di Pescara non tollera più questo stato di abbandono e di degrado della nostra città”, aggiunge, “Non è possibile ed è assolutamente immorale lasciare ammalorare la cosa pubblica in questo modo”.

Per il gruppo consiliare di Futuro e libertà, invece, si parla di “città a due velocità”. “L’atto di Don Natoli”, chiosa il consigliere Massimiliano Pignoli, “, dimostra ancora di più che la città è divisa in due parti quella: del centro dove vivono ‘noti politici locali’, curata e stracurata ai minimi particolari e quella periferica dove vive l’incuria più totale che ha costretto un parroco così importante e rappresentativo per la nostra comunità a intervenire in modo duro contro l’Amministrazione comunale”.

 

Sorpresa l’assessore Del Trecco:” Non confermo la denuncia”. “Leggiamo oggi con sorpresa le parole dell’abate”, replica l’assessore comunale ai Lavori Pubbilici, Isabella Del Trecco, che non conferma la segnalazione levata sul degrado di San Cetteo e dintorni: “A Porta Nuova molte strade sono state sottoposte a lavori di rifacimento degli asfalti. Nel centro storico, per la pavimentazione in pietra di Brac i lavori di risanamento hanno già interessato via dei Bastioni, via Monti, alle spalle della cattedrale San Cetteo, via Conte Di Ruvo: strade che oggi certamente non si presentano disseminate di buche o fossi. Non esiste alcun problema di pubblica illuminazione in via Gabriele D’Annunzio, dove si trova la cattedrale amministrata dall’abate, né tantomeno nelle vie adiacenti, dove gli impianti sono nuovi e funzionanti. La pulizia delle aree è costante e quotidiana: addirittura abbiamo rimosso anche i cassonetti grandi antistanti la Cattedrale proprio per non creare un’isola di deposito del pattume, cassonetti spostati in via Monti, e proprio oggi, nel corso di un sopralluogo, abbiamo verificato che tutti i bidoni erano vuoti ad eccezione di quello del multimateriale per la carta, pieno però non di cartoni, ma di pannoloni per adulti gettati singolarmente e di buste grigie dal contenuto imprecisato, azione di qualche incivile che non rispetta né la raccolta differenziata né tantomeno gli orari per il conferimento. Certamente lungo la strada non si avvertono cattivi odori né si intravedono segni di degrado, né tantomeno tappeti di bottiglie o vetri disseminati dinanzi alla chiesa dopo il fine settimana grazie a un servizio di bonifica straordinaria che viene effettuato nella zona dalla Attiva”.

“A questo punto”, ha concluso la nota di risposta l’assessore Del Trecco, “non comprendiamo le ragioni delle parole di Don Natoli che però contatteremo nelle prossime ore per incontrarlo e capire meglio il suo malessere che comunque non aveva mai manifestato prima d’ora ai nostri uffici, nonostante le numerose occasioni d’incontro e di colloquio già avute”.

 

Daniele Galli