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Tangenti Spoltore: Ranghelli si dimette

Spoltore. Si è dimesso Franco Ranghelli, sindaco di Spoltore agli arresti domiciliari dallo scorso 26 luglio per le accuse pendenti sulla sua testa scaturite dall’inchiesta “Cabina di Regia”.

Con lui in manette sono finiti l’ex presidente del consiglio regionale, Marino Roselli e l’ex vice-presidente della società Ambiente Spa, Luciano Vernamonte. Al centro dell’inchiesta tangenti e favori legate all’urbanistica, ai rifiuti e ad alcuni appalti del Comune sul colle ad ovest di Pescara.

“Apprendiamo della notizia delle dimissioni del sindaco di Spoltore Franco Ranghelli e riteniamo che tale decisione sia dimostrazione di senso di responsabilità nei confronti della città scossa da un terremoto giudiziario che non poteva rimanere senza conseguenze”, afferma Alessio Di Pasquale, portavoce del Comitato No Rifiuti a Fosso Grande,il primo a commentare la notizia. “Ora ci attendiamo che questa decisione rimanga valida e sia definitiva. Non vorremmo vedere un passo indietro nei venti giorni di tempo per ritirarle stabiliti la legge consente. A questo punto ci aspettiamo lo stesso identico senso di responsabilità da parte del resto dell’amministrazione comunale che potrebbe già da oggi dimettersi accelerando le procedure per l’arrivo del commissario prefettizio in modo da accompagnare la città alle lezioni”. Anche Sel, nei giorni scorsi, aveva richiesto le dimissioni di Ranghelli, dopo aver presentate quelle del proprio assessore all’urbanistica, Edgardo Cotellucci, annunciando anche quelle dei propri consiglieri e la chiusura dei rapporti del partito vendoliano con l’attuale amministrazione.

 

“Le dimissioni di Ranghelli sono il primo passo di un lungo cammino per il ritorno alla normalità a Spoltore. E’ un atto che doveva essere immediato così come si sarebbero immediatamente dovuti dimettere tutti i consiglieri che sostengono questa maggioranza senza primo cittadino. E’vergognoso che fino ad oggi sia stato impedito di parlare dell’accaduto in un consiglio comunale aperto alla cittadinanza: troppo timore della verità e della voce di quel popolo invocato durante gli esercizi di vuota retorica, schiacciato quando si tratta di ascoltarlo. Le dimissioni del primo cittadino permetteranno a lui di potersi difendere in tutta tranquillità da quelle che fino a oggi sono accuse e alla città di tornare a nuove elezioni senza i veleni di una maggioranza sfilacciata che tira a campare fino alle prossime amministrative. Chiediamo ai consiglieri rimasti di mostrare la loro dignità agli spoltoresi facendosi da parte in modo che il 29 agosto il Prefetto possa già nominare un commissario che si occuperà della normale amministrazione e permetta un sereno svolgimento della campagna elettorale”, questa, invece, la reazione dell’associazione civica Terra Nostra Spoltore.

 

Il commento del Prc di Pescara. “Le dimissioni del Sindaco Franco Ranghelli crediamo siano un atto dovuto in relazione alle vicende giudiziarie che hanno interessato il Comune di Spoltore. Ci auguriamo che l’attuale maggioranza abbia un sussulto di dignità velocizzando le procedure di commissariamento del comune. Il fallimento di questa amministrazione era per noi annunciato nel momento in cui passammo all’opposizione nel febbraio 2009”.

 

 

Approfondimento: Tangenti Spoltore

Daniele Galli