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Discarica Colle Marcone, Mazzocca ‘riprende’ Marcozzi: ‘Bieco populismo, Roma docet’

Chieti. ‘La Consigliera Marcozzi sta utilizzando in modo improprio la questione della discarica Colle Marcone’.

Questo il commento del Sottosegretario regionale con delega all’Ambiente Mario Mazzocca, il quale sottolinea come l’attenzione sul sito – nonostante alcuni disguidi riferibili alla convocazione degli Uffici regionali ad una riunione presso la Prefettura di Chieti -si sia tradotta operativamente negli accertamenti analitici, condotti in questi mesi sull’area interessata dall’incendio per la qualificazione ambientale della stessa.

Mazzocca spiega come i risultati analitici – trasmessi dall’ARTA di Chieti – non hanno evidenziato superamenti dei limiti di contaminazione prescritti dalla legge per i suoli e per le acque di falda, nonché dei valori standard di qualità ambientale per le acque superficiali.

Mazzocca:’Dunque, non si è perso tempo, bisogna tenere conto, infatti, delle tempistiche associate alla caratterizzazione in termini di prelievo dei campioni, analisi di laboratorio e interpretazione dei dati, che preliminarmente risultano essere assolutamente rassicuranti in tema di pericoli e rischi per la salute e per l’ambiente’.

‘Quindi, per quanto concerne la richiesta di finanziamento del Comune di Chieti alla Regione Abruzzo, alla luce dei recenti risultati delle analisi si provvederà a valutare se vi sono i presupposti giuridici per includere gli interventi di messa in sicurezza e ripristino ambientale del sito all’interno di un programma regionale di risorse disponibili (sempre salvo rivalsa nei confronti del proprietario dell’area) in relazione agli sviluppi connessi agli ulteriori obblighi procedurali di cui al D.Lgs. 152/06 (Codice dell’Ambiente)’.

‘Sarà nostra cura convocare immediatamente una specifica riunione con Comune ed ARTA per affrontare la questione alla luce delle nuove acquisizioni’, dichiara Mazzocca, il quale, per altro, conferma che ‘il piano regionale delle bonifiche, su cui stiamo lavorando alacremente da circa due anni, sarà presentato a fine settembre e andrà a procedura VAS con il Piano di Gestione dei rifiuti.

Sulla vicenda, però, non si può fare a meno di rimarcare come al solito, la Marcozzi racconta, per dirla con Camilleri, solo la “mezza messa”, ovvero evidenzia solo ciò che più conviene al suo orticello e non la piena e completa ricostruzione dei fatti e della realtà’.

‘Quanto di più lontano – argomenta il Sottosegretario – dalla nostra idea di impegno politico e dalla nostra esperienza amministrativa e culturale. Lontano anni luce da un mondo, ad esempio, come quello di tanti amministratori di Comuni non immensi, ovvero di chi il ‘problema’ è abituato a studiarlo per conoscerlo nei dettagli, ad affrontarlo di petto (sovente nudo) ed a proporre soluzioni concrete.

Sideralmente distante da quelli, come noi, che stanno cercando di risolvere le criticità, come suol dirsi, “mettendoci la faccia”. Quella faccia che altri non hanno mai il coraggio di mettere’.

‘Provo un’immensa pena – conclude Mazzocca – per chi ricorre strumentalmente e continuamente a questi mezzucci per giustificare il proprio operato e motivare la propria esistenza istituzionale. Quando la consigliera ed il M5S si decideranno ad abbandonare tale tipico atteggiamento intriso di bieco populismo e di bassa demagogia, saranno in condizione di avviare un percorso realmente costruttivo oltre che concretamente utile all’Abruzzo ed alla Nazione. Della serie: “Roma docet”‘.