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Ortona, il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio di previsione

Ortona. Nella lunga seduta di ieri 3 giugno 2016, dopo ampio dibattito, il Consiglio Comunale di Ortona, con i voti della maggioranza PD e Ortona Bene Comune, ha approvato l’importante strumento di programmazione per l’attività amministrativa dell’anno in corso. Insieme alla delibera del bilancio il Consiglio ha approvato il piano triennale delle opere pubbliche che prevede la realizzazione di importanti interventi per circa 13 milioni di euro.

 Dal dibattito sono emerse alcune criticità derivanti dalle precedenti amministrazioni relative a dei contenziosi, alcuni dei quali ancora in corso, e dalla diminuzione dei trasferimenti da parte dello Stato.

 Il Bilancio di previsione è stato votato in maniera compatta dai consiglieri di maggioranza nonostante una strana interferenza da parte di un movimento civico ortonese, ben noto nei suoi componenti, che ha fatto pervenire una comunicazione ai Consiglieri Comunali contenente delle affermazioni deliranti tendenti a mettere in discussione l’ottimo lavoro svolto dall’assessore al bilancio Luigi Menicucci, dai funzionari del Comune e dai Revisori dei Conti che hanno espresso parere favorevole alla proposta di bilancio.

 È apparso subito a tutti che si è trattato di un goffo e malriuscito tentativo di condizionamento del voto dei Consiglieri comunali a fini politico-elettorali. Unanime la derisione da parte del Consiglio Comunale per il contenuto surreale e fuori da ogni logica amministrativa di una iniziativa politica a dir poco ridicola e sicuramente da biasimare.

 Nell’esprimere soddisfazione per la compattezza della maggioranza, il capogruppo del Partito Democratico, Tommaso Coletti, ha commentato l’episodio, discutibile nei contenuti ma sicuramente preoccupante per i metodi.

 “Far pervenire ai Consiglieri comunali – dichiara Tommaso Coletti – a poche ore dal voto, una lettera intimidatoria, contenente tra l’altro accuse gravi ed infondate, paventando presunte responsabilità contabili che «non possono più passere inosservate alla attenzione della Corte dei Conti e superate facilmente presso le altre magistrature», significa semplicemente tentare di condizionare il risultato di un voto espresso dai Consiglieri eletti dai cittadini che lavorano nell’interesse della comunità, mediante espedienti che nulla hanno a che fare con la buona politica”.

 “Tuttavia, conoscendo i soggetti che compongono l’associazione in questione – conclude Tommaso Coletti – e conoscendone i trascorsi politici ed amministrativi di molti di loro, l’episodio assume solamente un aspetto goliardico compiuto da una manciata di vecchi notabili della politica locale ormai fuori dal tempo e reduci di se stessi”.