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Teramo, lettera di Gatti a D’Alfonso per salvare l’Osservatorio Astronomico

Teramo. Il Vice Presidente del Consiglio regionale Paolo Gatti ha indirizzato una lettera al Presidente della Regione Luciano D’Alfonso ed al Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, per invitarli a fare in modo che l’Osservatorio Astronomico di Teramo possa evitare nuovamente l’accorpamento.

‘Gentili Presidenti, come Vi è noto l’Osservatorio Astronomico di Teramo ha una storia lunga oltre cento anni ed è una realtà di grande rilievo nel panorama scientifico regionale e nazionale essendo uno dei quindici osservatori astronomici rimasti, e l’unico presente nella dorsale adriatica.

Lo riporta una nota diffusa, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 13, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale è stata rilanciata la notizia.

Nel 2013, a fronte del concreto pericolo di un suo accorpamento con l’Osservatorio di Monte Porzio Catone, in esito ad un confronto con il Presidente ed il Direttore dell’I.N.A.F. il sottoscritto e l’allora Presidente Chiodi presero l’impegno di un sostegno economico, poi puntualmente definito, pari ad euro 245.000,00 attraverso il quale sono state realizzate una serie di attività tra cui manifestazioni, attività divulgative, borse di studio ed assegni di ricerca, che hanno testimoniato concretamente l’interesse della Regione per il nostro Osservatorio.

Dopo tale intervento finanziato con l’FSE null’altro è seguito, e nell’ultima seduta del consiglio di amministrazione dell’I.N.A.F. è stata nuovamente paventata la possibilità di un accorpamento del predetto Osservatorio di Collurania con quello di Monte Porzio Catone.

Alla luce di quanto sopra esposto, desidero sollecitare un’iniziativa della Giunta e del Consiglio Regionale che, attraverso l’utilizzo dei fondi strutturali, ovvero con interventi anche di carattere normativo, possa tornare a segnalare con determinazione la valenza che tutti noi riconosciamo all’Osservatorio di Teramo e nel contempo contribuire a sventare una volta ancora l’ipotesi di un suo accorpamento che ne segnerebbe di fatto la chiusura e comunque l’estinzione, cancellando una tradizione ed un valore scientifico e culturale che appartengono alla nostra storia’, afferma in conclusione Gatti nella sua lettera.