Alba Adriatica, spiagge libere il confronto politico prosegue. Città Viva: esecutivo in confusione

Alba Adriatica. La posizione resta la stessa (“il vicesindaco dovrebbe farsi da parte per i gravi errori commessi”) e di fronte ad una serie di addebiti avanzati dal sindaco vengono messi sul tavolo della discussione ulteriori temi di confronto.

 

Ma che di scontro di natura politica che, nel corso delle ultime settimane, ad Alba Adriatica, è decisamente salito nei toni e anche negli argomenti.

 

Il gruppo consiliare di Città Viva (Giuliano De Berardinis, Gianfranco Marconi e Ambra Foracappa), in una nota diffusa riparte dalla sortita del sindaco sulla questione delle spiagge libere.

 

 

“Conveniamo con il sindaco quando dice che il nostro gruppo consiliare ha condiviso il percorso che ha concesso l’opportunità di assegnare tratti di spiagge libere alle strutture ricettive prive di concessione”, recita il comunicato di Città Viva. “Peccato però che tralasci un piccolo particolare, magari per lei di poco conto e cioè che siamo sempre stati assolutamente contrari a concedere le stesse spiagge a strutture chiuse (lapsus: non operative, ma attive, ndr).

 

 

Continuiamo perciò a pensare che la delibera prodotta in tal senso sia la peggiore mai partorita  in due anni di amministrazione un fiore all’occhiello che rimarrà negli annali del nostro Comune. Ma del resto chi guida questo esecutivo non è nuovo nel lasciare dei ricordi per i quali la città a distanza di 20 anni ne paga ancora le conseguenze”.

 

 

 

La battaglia sulle spiagge libere in concessione. I consiglieri di minoranza ricordano e pongono un quesito: della doccia posizionata su di in tratto di spiaggia libera in concessione e poi scomparsa dopo la denuncia pubblica degli stessi esponenti di Città Viva.

 

“Tutti questi, insieme ad altri, per il sindaco sono argomenti che definisce privi di contenuto e messi in evidenza da una parte dell’opposizione solo per cercare un po’ di visibilità”, prosegue l’affondo. Riguardo a quest’ultima parla chi ha avuto il coraggio di pubblicare foto dell’avvenuta rimozione di sabbia su tratti di passeggiata come se non fosse ordinaria amministrazione e peraltro fatta il 21 di agosto quindi a stagione quasi conclusa.

Per non parlare poi di alcuni “tifosi” che definiscono i problemi da noi evidenziati come elementi di contorno, il che la dice lunga di come viene considerata da certi tuttologi la gestione della cosa pubblica”.

 

In ultimo lasciamo a chi legge le considerazioni sull’intervento del segretario del PD locale che nelle sue esternazioni parla di tutto ma dimentica di farci conoscere il suo pensiero e quello del suo partito riguardo la concessione delle spiagge libere a strutture chiuse. Peccato, avremmo voluto saperlo”.