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Roseto, diritti negati ai disabili

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 25 Ottobre 2017 @ 6:06

Roseto. La capogruppo di Articolo Uno – Mdp, Rosaria Ciancaione, ha presentato una mozione con cui si affrontano alcuni delicati problemi che riguardano le persone disabili e le loro famiglie e che hanno a che vedere con la qualità della vita di una Comunità.

“Disabilità, questa sconosciuta, verrebbe da dire – esordisce la capogruppo – perché per un disabile è impossibile raggiungere la spiaggia, così come per un disabile non è consentito parcheggiare, ancorché in modo gratuito, non essendo stati predisposti stalli con l’ampiezza necessaria (e obbligatoria) per farlo; perché per un disabile la viabilità è inaccessibile per le pendenze che presentano i marciapiedi e per le strisce pedonali che sul lungomare addirittura finiscono sul lato ovest addosso al cordolo delle aiuole”.

Disagi su disagi che non hanno voce tra i cosiddetti normodotati, come il grido di una madre che qualche giorno fa si leggeva sui social riguardo alla Casa del “dopo di noi”, sottratta ai disabili.

“Si, perché la nostra Città – continua Ciancaione – era stata dotata di una struttura (CasaRosa), posta nella zona sportiva del capoluogo finanziata per oltre 274 mila euro con fondi a destinazione vincolata ventennale assegnati dal Ministero per la Solidarietà Sociale, destinata al “dopo di noi”, cioè, una struttura che dovrebbe ospitare una Comunità-Alloggio per la Residenzialità Assistita a favore dei disabili gravi”.

I lavori di costruzione di Casarosa furono ultimati nove anni fa e il servizio sperimentale del “dopo di noi” avviato nel 2012 per un massimo di otto giorni mensili.

“Conosciamo tutti le vicissitudini di quella struttura – riprende la capogruppo – con gli allagamenti della zona, che in più di un’occasione hanno creato problemi, sicché l’Amministrazione Di Girolamo anziché valutare le azioni da porre in essere per dotare l’area circostante di un sistema idraulico adeguato per impedire il ripetersi di allagamenti della struttura, implementando il servizio di assistenza ai disabili gravi, decide di concedere in comodato gratuito gran parte di CasaRosa all’ASL per il ‘118’, sottraendola alla sua originaria destinazione, con il rischio, tra l’altro, di dover restituire i fondi ottenuti”.

“Con la mozione Articolo Uno-Mdp – prosegue la capogruppo – impegna l’amministrazione Comunale e il Sindaco a voler restituire con immediatezza la struttura CasaRosa ai disabili attivandosi per dare compiutezza al servizio del ‘Dopo di Noi’ per cui la struttura è nata, individuando per il 118 altre soluzioni. Impegna l’Amministrazione comunale a voler dare seguito, ancorché graduale, al progetto strategico ‘Mare per tutti’ di cui alla delibera consiliare dello scorso mese di dicembre, perchè non resti solo uno slogan ma garantisca davvero, anche in sinergia con i concessionari dei lidi, la reale accessibilità alla spiaggia da parte di persone con disabilità con passerelle che arrivino fino alla battigia e servizi igienici adeguati. Impegna, quindi, l’Amministrazione a volersi dotare di un programma di intervento per adeguare alla normativa gli accessi dei marciapiedi, a partire da quelli sul lungomare e sulla nazionale e di adeguare tempestivamente gli stalli dei parcheggi a pagamento per quantità (uno ogni 50 posti auto e, quindi, su 1050, almeno 21) e dimensioni (larghezza non inferiore a metri 3,20 o lunghezza non inferiore a metri 6) onde consentire una reale accessibilità ai disabili”.

“E’ inutile dichiararsi sensibili al problema disabilità – conclude la Ciancaione – se poi le azioni che seguono vanno in direzione opposta e, di fatto, allontanano la nostra Comunità dalle pari opportunità, dall’inclusione e dall’integrazione sociale”.

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