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Teramo, accesso agli atti edilizi: “Un plauso all’Archivio di Stato”

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 1 Aprile 2021 @ 12:37

In questo periodo, in particolare per predisporre le pratiche per
ottenere le agevolazione dell’eco-sismabonus, gli architetti teramani sono alle prese  con le difficoltà di reperire, presso i Comuni, le copie dei titoli
edilizi necessarie per attestare la conformità tra lo stato di fatto
degli immobili e le autorizzazioni a costruire.

In merito il presidente dell’Ordine degli Architetti, Raffaele Di
Marcello, evidenzia che “Se è pur vero che i nostri Comuni si trovano in
difficoltà a causa del poco personale e dei carichi di lavoro
notevolmente aumentati a causa dei sempre più numerosi adempimenti, va
segnalato che l’accesso agli atti è un diritto riconosciuto dalla
normativa vigente con modi e tempi ben delineati, ed i ritardi nella
produzione degli atti richiesti comporta notevoli disagi, anche
economici, a professionisti e clienti”.

Nel marasma generalizzato, però, emerge il caso dell’Archivio di Stato
della provincia di Teramo, dove sono depositate le pratiche edilizie del
Comune di Teramo fino al 1972 e l’archivio storico del Genio Civile,
struttura in cui l’accesso agli atti è pressochè immediato, con il
rilascio delle copie richieste in tempo reale, pur con le difficoltà
legate alle restrizioni dovute alla pandemia.

“Ringraziamo il direttore Ottavio Di Stanislao – continua il presidente
Di Marcello – per la disponibilità a fornire, in tempi celeri, un
servizio essenziale per la comunità, e ci auguriamo che tutti i Comuni
della provincia possano seguire l’esempio dell’Archivio di Stato,
organizzandosi per la conservazione della documentazione, magari
attraverso un Sistema Informativo Territoriale (SIT), che permetta in
tempi brevissimi di conoscere tutti i dati relativi ad ogni singolo
immobile”.

“Lanciamo un appello anche alla Regione – conclude l’arch. Di Marcello –
affinché eroghi fondi ai Comuni per la digitalizzazione e promuova forme
di aggregazione per la gestione dei SIT, anche a livello provinciale, in
modo che tecnici e cittadini possano contare su un servizio non più
basato solo sulla buona volontà della singola amministrazione ma
quotidianamente supportato da una tecnologia ormai disponibile da anni”.

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