“Il Centro” chiude la redazione di Teramo: la Provincia chiede tavolo istituzionale

L’Assemblea del Sindacato Giornalisti Abruzzesi esprime sostegno al Cdr e alla redazione del quotidiano “Il Centro” che stanno affrontando un piano di riorganizzazione della testata con una serie di criticità.

“Preoccupa, tra l’altro – si legge in una nota – la decisione dell’editore di chiudere la redazione di Teramo e trasferire i giornalisti in quella dell’Aquila. Una scelta di retroguardia che indebolisce la capacità del giornale di raccontare tutti territori della regione come ha sempre fatto e continua a fare dalla sua fondazione. I giornalisti abruzzesi sono vicini alle colleghe e ai colleghi de Il Centro, impegnati quotidianamente con sacrificio e senso di responsabilità a garantire la qualità del giornale. Il sindacato sosterrà il Cdr nella ricerca delle soluzioni più opportune per evitare che si depauperi un patrimonio ed un presidio del diritto dei cittadini abruzzesi ad avere una informazione puntuale, completa ed approfondita. L’Assemblea – si conclude nella nota – approva la proposta del segretario di chiedere un incontro urgente con l’editore del quotidiano Il Centro”.

Sulla questione è intervenuto anche il Presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura: “Da sindaco e da Presidente della Provincia, tocco con mano e con grande apprensione le enormi difficoltà che il mondo dell’impresa sta vivendo e le sofferenze che queste generano in termini di riduzione occupazionale e di aumento del disagio sociale, ma una comunità privata di un presidio di informazione, della redazione dell’unico quotidiano regionale d’Abruzzo, è una comunità doppiamente ferita. Suona come una sottolineatura sgradevole del peso e al ruolo di questa provincia rispetto alle altre, una sottrazione dolorosa che si somma a quelle già causate dal terremoto e ora dalla pandemia. La Provincia vuole offrire la sua collaborazione, sostenendo le azioni del Sindacato e del Comitato di Redazione de Il Centro. Fra le prime cose da fare è necessario aprire un tavolo di confronto istituzionale, così come accade per altre vertenze, avviando un sereno dialogo rispetto a soluzioni alternative. A questo scopo ho inviato una nota ufficiale anche alla proprietà del quotidiano. Dobbiamo coinvolgere gli enti locali: penso che negli ultimi anni in intere aree della Provincia, e penso alla Val Fino, sono state chiuse decine di edicole e certamente questo non aiuta l’economia complessiva dell’informazione. Un aspetto che si è fatto sentire e non poco proprio durante la pandemia quando non era possibile spostarsi e molti centri sono rimasti privi dell’informazione dei quotidiani. Una distorsione grave a prescindere dalla diffusione delle piattaforme digitali. Infine sarà certamente utile portare all’attenzione della Regione Abruzzo quanto sta accadendo considerato che da tempo si ragiona su una legge specifica a sostegno dell’editoria locale”.

 

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