Teramo, lo credono morto ma è in carcere per stalking

Una vicenda per certi versi paradossale e che vede protagonista un 60enne di Teramo creduto morto da un familiare.

I vigili del fuoco del comando provinciale, alla presenza delle forze dell’ordine, hanno forzato la porta del suo appartamento su richiesta di un familiare, preoccupato che l’uomo non si facesse sentire da qualche giorno.

Il 60enne, però, non era in casa. Ci è voluto poco per chiarire l’accaduto. Al termine delle indagini della squadra mobile di Teramo, diretta dal vice Questore aggiunto Roberta Cicchetti, l’uomo era infatti finito a Castrogno per stalking e violenze nei confronti della ex moglie. 

La preoccupazione per la sua sorte da parte del familiare si è poi dunque trasformata nella certezza che il 60enne stesse bene ma in carcere, dopo ordinanza firmata dal gip nei giorni scorsi.