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Nuova Pescara, Confindustria vuole il commissario

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 19 Gennaio 2022 @ 15:29

Pescara. “Imprese e cittadini hanno manifestato chiaramente la propria volontà in merito al progetto di Nuova Pescara , il Comune che riunirà Pescara, Montesilvano e Spoltore in un unico centro amministrativo. Ma l’inerzia politica sta tarpando le ali alle possibilità di sviluppo di un territorio, imbavagliando anche le leggi.”

È perentorio Silvano Pagliuca, presidente di Confindustria Chieti-Pescara, che conferma le dichiarazioni del presidente dell’associazione ‘Nuova Pescara ‘, Marco Camplone, il quale lamentava i ritardi nell’attuazione del progetto e chiedeva un commissario. Pagliuca chiede alla Regione e al Presidente Marsilio “che con la sua autorevolezza si adoperi per la nomina urgente di un Commissario ad acta che possa operare efficacemente verso il nuovo assetto istituzionale; auspichiamo al contempo che la politica torni davvero al servizio di cittadini e imprese superando i particolarismi. Ci aspetta una nuova, grande città a livello delle migliori realtà europee. È il momento di creare il futuro che tutti noi meritiamo”.

“Torno spesso a ribadire il valore dei dati – sottolinea Pagliuca – perché non dobbiamo perdere di vista il senso profondo delle cose, al di là dell’impatto dei discorsi più o meno convincenti che ognuno di noi può fare. L’aggregazione dei Comuni di Pescara-Montesilvano-Spoltore coinvolge circa 94 chilometri quadrati di superficie e più di 192mila abitanti. Abbiamo un’età media dei cittadini di circa 41 anni – stiamo parlando quindi di un territorio che deve restare attrattivo per i nostri giovani e potrebbe diventare attrattivo anche per altri giovani talenti d’Italia, garantendoci professionalità per le traiettorie innovative dell’economia. Su tale area si concentrano inoltre più di 20mila imprese con un bilancio di area estesa che ammonta a 181milioni euro. Il solo risparmio sulla gestione degli organi politici, inoltre, si potrebbe attestare intorno al milione di euro. La fusione dei tre comuni snellirà l’apparato politico e porterà un bel risparmio alla collettività. Soprattutto, permetterà di mettere in cantiere interventi di pianificazione territoriale e urbanistica ora impensabili”.

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