La Sinistra Chieti Bene Comune: ‘Piano di Riequilibrio, bene la proroga ma occorre cambiare passo’

Chieti. “La proroga al 30 settembre per la (ri)approvazione del Piano di Riequilibrio, di cui si aveva già ampio sentore da un mese, è ormai certa, e questa è una buona notizia.

Ma, sicuramente, questa è l’occasione per cambiare passo all’azione amministrativa; il Piano approvato il 22 aprile era un cantiere aperto, come da noi più volte detto, e conteneva solo l’ossatura del debito con delle indicazioni, puramente ragionieristiche, che avrebbe consentito di portarlo a compimento ma risultava privo di una visione politica di sviluppo della Città e di una efficace correzione degli errori/orrori ereditati dalle precedenti amministrazioni di centrodestra. La massa debitoria è immane e tutta la cittadinanza, finalmente, ne ha preso conoscenza e coscienza, ad eccezione dei consiglieri del centrodestra che continuano a farfugliare su presunti errori di calcolo. Ma tant’è, non possono ammettere certamente di aver portato la Città in una condizione di grave dissesto. E’, però, adesso, necessario, lo ripetiamo, approfittare di questo ulteriore tempo a disposizione per CAMBIARE PASSO, il tempo finora a disposizione è stato poco, ma, riteniamo, che non sia stato utilizzato proficuamente ed il 30 settembre può essere una scadenza troppo ravvicinata se non si comincia seriamente e in trasparenza a mettere in campo le azioni necessarie.

Tra queste le più importanti riguardano le due Società partecipate: Chieti Solidale e Teateservizi che possono, a nostro parere, rappresentare il fulcro per la ripresa della Città. Salutiamo con soddisfazione la nomina del Consigliere Andrea Rondinini quale assessore delegato alle Partecipate, nomina da noi più volte sollecitata già dallo scorso dicembre e arrivata finalmente lo scorso 20 aprile, come segnale di attenzione verso il destino di questi due utili e necessari strumenti per il risanamento delle casse comunali. Sulla situazione della Teateservizi si sono espressi più volte nel corso degli anni passati (ma sempre inascoltati) i Revisori dei Conti del Comune e i revisori della stessa Società, oltre che la Sezione di controllo della Corte dei conti abruzzese, segnalando: la cronica incapacità di riscuotere, i contratti in perdita imposti dal Comune (e rispetto a ciò andrebbero evidenziate chiaramente le responsabilità chiedendo anche l’accertamento, da parte degli organi competenti, di evidenti illegittimità che potrebbero configurare anche reati gravi), l’eccessiva precarizzazione dei rapporti di lavoro (anche ciò in misura innaturale e spropositata con notevoli danni finanziari arrecati alla Società) e la scarsissima attenzione del Comune alle sorti di questa Società negli ultimi dieci anni che hanno portato la Teateservizi allo stato attuale. A nostro parere, e al di là di quelle che potranno essere le conclusioni a cui arriverà la KPMG (società incaricata dall’Amministrazione di redigere una analisi economico/finanziaria senza che, però, ne fosse informato il Consiglio comunale) la Teateservizi abbisogna di una completa riorganizzazione nella fase di riscossione in cui, forse, sarebbe sufficiente solo mettere in atto tutte le disposizioni legislative che regolano i processi di Entrata oltre che una completa digitalizzazione e collegamento con tutti i Settori della macchina amministrativa comunale.

Inoltre, e fondamentale, arrivare in tempi brevi alla redazione e approvazione di un vero PIANO INDUSTRIALE che la renda capace di rivolgersi anche al mercato esterno per offrire servizi che possano essere anche remunerativi. Infatti, in quasi 14 anni di attività, la Srl Teateservizi non è stata messa in grado, da chi l’ha gestita fino ad oggi di espletare alcun servizio se non quelli affidati dall’Ente Comune spesso anche in perdita. Tutti gli amministratori finora succedutisi: Presidenti, Direttori, Amministratori Unici hanno fallito nel loro compito senza eccezione alcuna, provocando, in qualche caso, anche discreti danni alla collettività. Non è un atto di accusa ma una semplice constatazione. Ma adesso non è più possibile andare avanti così e prima che arrivi il 30 settembre bisogna mettere in atto le dovute e necessarie azioni per far sì che la Teateservizi non sia più un peso ma possa diventare una colonna portante per la gestione dei servizi di questa Amministrazione. Stesso discorso vale per la Chieti Solidale che però, a differenza della Teateservizi, svolge con la richiesta efficacia ed efficienza i servizi che il Comune le affida; ma anche in questo caso occorre, in tempi rapidi, che la stessa si attrezzi per rivolgersi anche al mercato. E’ impensabile, ormai, che una Srl strutturata quale è la Chieti Solidale, non sia in condizione, specie in questo periodo di pandemia ove sono più che necessari i servizi alla persona, di offrire servizi assistenziali più ampi e diversificati oltre quelli già previsti nel Piano di zona e commissionati dal Comune. Anche in questo caso è necessario la predisposizione e approvazione, in tempi brevi, di un Piano Industriale che possa aprire la società alla soddisfazione di bisogni ulteriori, presenti nella città e/o individuabili anche oltre l’ambito cittadino, e che contenga, necessariamente, anche una analisi e una proposta economico/finanziaria indirizzate alla possibilità che la Chieti Solidale possa avanzare una propria candidatura per la gestione degli Asili Nido comunali. Perché ciò è possibile!

Non è, altresì, utopistico immaginare l’apertura della quarta Farmacia Municipale o anche, come prospettato già tre anni fa, la realizzazione di un deposito di prodotti farmaceutici con i relativi utili che possono derivarvi. A nostro parere è solo attraverso la rivalutazione, la riorganizzazione e lo sviluppo delle due Partecipate che il Comune può pensare di riuscire a portare a compimento il percorso necessario per uscire da questa disastrosa situazione e di certo, pensiamo, che su questi temi si debba sviluppare, da subito, un approfondito dibattito pubblico che coinvolga tutta la Città e le numerose competenze che essa può offrire. Continuando, invece, sulla falsariga di quanto fatto dalle precedenti amministrazioni, ad operare solo nel chiuso di poche stanze del “Palazzo” senza un reale cambio di passo il risultato sarà sicuramente pessimo con l’ombra minacciosa del “dissesto” che si staglia sempre più cupa su questa Città. I tempi sono strettissimi visto che già a fine maggio l’Amministrazione Ferrara sarà chiamata ad approvare il DUP 2021/2023 e il Bilancio Previsionale 2021 oltre che ad ottemperare ad altre scadenze amministrativo/contabili previste dalle norme del TUEL. Vedremo se si comincerà ad intraprendere il CAMBIO DI PASSO auspicato”. Si legge così in una nota de La Sinistra Chieti Bene Comune.