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L’associazione Agorà sullo sfruttamento dei giacimenti di gas naturale a Bomba

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 30 Ottobre 2017 @ 10:28

logo_associazione_agorPescara. “La commissione regionale per la Valutazione dell’Impatto Ambientale ha rilasciato, da quanto si legge dagli organi di stampa, il proprio parere, definitivamente negativo, allo sfruttamento dei giacimenti di gas naturale nei pressi del lago di Bomba”.

Lo dice Rosaria Nelli, presidente dell’asociazione Agorà Onlus, che aggiunge: “Le ragioni dell’impresa che intende realizzare l’opera, la cui finalità è ricavarne profitto, sono in quanto tali condivisibili, ma, nello stesso tempo, non bisogna mai dimenticare che essa svolge anche una funzione sociale molto importante, per cui il profitto diventa morale se prioritariamente l’imprenditore intende salvaguardare, nel suo operato, tre principi fondamentali: la salvaguardia dell’ambiente, la difesa del territorio ed il rispetto della collettività. L’associazione Agorà non intende entrare nel merito delle questioni tecniche inerenti l’argomento (non essendo a conoscenza dell’iter e della proposta progettuale) , soprattutto per quanto attiene a possibili ed eventuali pericoli connessi all’attività di estrazione; manifesta, però, soddisfazione per lo sviluppo dell’iter autorizzativo che, al momento, ha portato all’esito finale di salvaguardia dell’ambiente, del territorio e degli abitanti della zona che si sono battuti, tenacemente, per affermare le proprie istanze. L’associazione Agorà ritiene che non vi siano vincitori e vinti in questa vicenda, ma intravede solo un giusto compromesso tra le ragioni delle due parti, dal quale ci si augura che le Istituzioni ed il mondo Imprenditoriale traggano le dovute conclusioni e si adoperino maggiormente per adottare  misure e risorse ai fini della ricerca di energie alternative e comunque il meno impattanti possibili. L’eventuale decisione contraria da parte della Commissione, a nostro parere, avrebbe potuto precludere l’aspetto naturalistico della vallata nonché la sopravvivenza stessa delle attività turistico ricettive e agricole della Vallata del Sangro. In ogni caso l’Associazione si rende disponibile per porre le basi al fine di attivare un confronto tra le parti che sia, nell’ottica della partecipazione, condiviso e condivisibile da quanti vivono ed operano sul territorio di riferimento”.

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