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Orsogna, Juliette Binoche madrina del Festival Artinvita

Orsogna. “Sono molto onorata di essere madrina di questo bel nuovo festival. Vorrei trasmettervi tutte le vibrazioni positive dalla Francia per questa prima edizione di Artinvita – Festival Internazionale degli Abruzzi. Ciao Orsogna. Ti amo con tutto il cuore”. Juliette Binoche, con parole di stima e affetto per l’Abruzzo, sabato 14 aprile ha inaugurato, attraversoun messaggio registrato a Parigi durante le riprese del suo ultimo film, la prima serata del festival nel Teatro Comunale di Orsogna.

 Entusiasta della serata la direttrice artistica Camilla Amahì Saraceni: “Per me questa sera è come una nascita. Proprio come quando hai un bambino che arriva, l’hai aspettato nove mesi. Non gli puoi domandare di parlare inglese subito, ma sai che un giorno parlerà anche inglese. Questo per dire che la serata è stata molto emozionante.Ho molto apprezzato la scelta del gruppo musicale proposto da Marco Cicolini dell’associazione InSensi. Mi sono detta che tra la sua sensibilità e la mia possiamo fare cose molto belle. Il lavoro non finisce oggi, comincia oggi”.

 Riuscitissima la sorpresa di Tangoli, performance di tango su trampoli di Patrizia Ianni e Nicola Liberato, seguita dal concerto del gruppo AndamarosaTradizione tradita, accompagnato dalle voci del Coro“La Figlia di Iorio” di Orsogna. “La collaborazione del coro con il gruppo Andamarosa – precisa Marco Cicolini dell’associazione InSensi- è stata un segno dell’apertura dell’Abruzzo all’internazionalizzazione. Alcuni tra i brani più celebri della tradizione abruzzese sono stati rivisitati ed inseriti in atmosfere mediterranee e newyorkesi, intimiste e crepuscolari. Vorremmo riuscire a rendere nostro qualcosa di internazionalmente riconosciuto come il jazz facendo sentire nuove musicalità ad un pubblico che non è abituato ad ascoltare questo genere”.

 Eccezionale il calore delle Mamme d’Abruzzo che hanno deliziato gli ospiti con le pietanze della tradizione.Viviana Agretti di InSensi ha curato la linea dell’ospitalità di Artinvita immaginandola come un progetto culturale portavoce e contenitore dell’internazionalità intesa come accoglienza genuina, che fa incontrare le generazioni e i gusti passando dal teatro e perché no anche dal saper bere e mangiare i piatti tipici abruzzesi.