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La ‘d’Annunzio’ partecipa a ‘La Notte Europea dei Ricercatori’, appuntamento al Campus universitario di Chieti

“Ricercare la bellezza” sarà il tema della manifestazione

Chieti. L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara partecipa a “La Notte Europea dei Ricercatori 2021”, organizzando un grande evento dopo lo stop imposto lo scorso anno dalla pandemia. “La Notte Europea dei Ricercatori” è un importante appuntamento divulgativo che vede ricercatori e studiosi impegnati nel far conoscere al pubblico in generale e, in modo particolare, ai più giovani l’importanza della ricerca scientifica e della cultura. Come in tutta Europa, l’evento si terrà venerdì 24 settembre 2021. Importante novità di questa edizione 2021 è che l’evento sarà ospitato presso il Campus universitario di Chieti. Ciò offrirà la possibilità di visitare i tanti laboratori e di conoscere direttamente le numerose e importanti attività di ricerca e formazione che quotidianamente si tengono all’interno del Campus, attraverso percorsi guidati ed esperienze dirette con i ricercatori dell’Ateneo. La manifestazione sarà preceduta da una serie di eventi che si terranno nei giorni precedenti a Pescara e a Chieti. Il tema di quest’anno è “Ricercare la bellezza” in tutte le sue forme e sarà sviluppato attraverso un ricco programma che prevede convegni, talk, seminari, visite ai laboratori scientifici, esperimenti dal vivo e hands-on e spettacoli di intrattenimento. La preparazione e l’allestimento dell’evento vede l’impegno di buona parte del personale dell’Ateneo, coordinato da un gruppo di lavoro nominato dal Rettore, Sergio Caputi, e guidato dal professor Arcangelo Merla, Delegato di Ateneo alla Terza Missione.

<Dopo mesi di distanziamento e la totale assenza di occasioni d’incontro – spiega il professor Merla – abbiamo avvertito la necessità di tornare ad attività in presenza che coinvolgono il pubblico. E abbiamo scelto il tema della bellezza, della sua riscoperta e della sua cura come motore della ripartenza dopo la pandemia, che ci ha privato del piacere della bellezza anche nei gesti più semplici, che è invece importante riscoprire. La pandemia ha inoltre indicato una volta di più che la ricerca scientifica in tutte le discipline, dalla biologia, all’economia, all’architettura fino alla filosofia è l’unico strumento capace, insieme al senso del bello, di superare le difficoltà anche quando esse appaiono insormontabili. Ciò ci permette di uscire dal buio della crisi e, citando il sommo poeta in questo che è l’anno dedicato a Dante Alighieri, di tornare a riveder le stelle>.