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Inaugurata la mostra su Dante Alighieri presso il museo del Santuario di San Gabriele

Nei locali del Museo Stauròs del Santuario di San Gabriele, è stata inaugurata la mostra su Dante “COMMEDIA – COMMEDIE. Suggestioni dantesche nelle illustrazioni di Doré, Dalì, Coccia e Melarangelo”.

La mostra, allestita in occasione del VII centenario della morte di Dante Alighieri, rimarrà aperta dal 18 giugno al 10 ottobre 2021. L’organizzazione è curata dalla Fondazione Pasquale Celommi Onlus di Torricella Sicura e dal Museo Stauròs di arte sacra contemporanea di San Gabriele, nell’ambito delle celebrazioni promosse dal Ministero della Cultura nel centenario della morte del sommo poeta.

In mostra un’importante selezione di illustrazioni della Divina Commedia attraverso l’opera di quattro artisti (Doré, Dalì, Coccia e Melarangelo) che si sono cimentati nella grande sfida di rendere in immagini la potenza visionaria di Dante.

La Fondazione Celommi, in collaborazione con il Comune di Teramo, l’università degli Studi di Teramo, con il patrocinio del MIBACT e del Comitato nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante, organizzerà (da giugno a novembre 2021) anche seminari on line per le scuole, mostre e conferenze in vari luoghi d’Abruzzo.

Arricchiscono il percorso espositivo della mostra varie rare edizioni di pregio della Divina Commedia conservate presso l’archivio storico e la biblioteca del Santuario di San Gabriele, tra cui alcune riproduzioni di manoscritti miniati del Quattrocento. Il pezzo forte della mostra è il gigantesco volume del Paradiso illustrato da Amos Nattini nel 1941, una delle 80 copie esistenti al mondo.

Per il Museo Stauròs questa mostra vuole anche essere una risposta all’invito rivolto da papa Francesco nella sua Esortazione apostolica su Dante “Candor lucis aeternae” del 25 marzo 2021.

Il Papa riconosce il sommo poeta quale “profeta di speranza e testimone della sete di infinito insita nel cuore dell’uomo” e propone la vita di Dante come “paradigma della condizione umana”. Il poeta fiorentino viene anche definito dal papa il “cantore del desiderio umano”, la cui opera “celebra sia l’infinita misericordia di Dio sia la libertà umana”.

Perciò – conclude il papa – è importante che l’opera dantesca sia fatta conoscere ancor di più nella maniera più adeguata. Esorto le comunità cristiane, soprattutto quelle presenti nelle città che conservano le memorie dantesche, le istituzioni accademiche, le associazioni e i movimenti culturali, a promuovere iniziative volte alla conoscenza e alla diffusione del messaggio dantesco nella sua pienezza”.

All’inaugurazione della mostra, presentata dalla giornalista Adele Di Feliciantonio, sono intervenuti il Rettore magnifico dell’università di Teramo Dino Mastrocola, il rettore del santuario padre Dario Di Giosia, l’artista teramano Sandro Melarangelo, il vice-prefetto di Teramo Ernesta D’Alessio, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, l’assessore alla cultura e all’istruzione del Comune di Teramo Andrea Core, il sindaco di Isola del Gran Sasso Andrea Ianni e il sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni; presenti inoltre alcuni docenti, studiosi, studenti e un vasto pubblico.