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Castelli, riapre il Museo delle Ceramiche

Castelli. Il Museo delle Ceramiche di Castelli, attualmente inagibile a seguito del terremoto del 6 marzo 2009, è in attesa che sia finanziato il progetto di restauro già da tempo presentato.

Fino a quando non potranno essere riaperti i prestigiosi locali del convento francescano che ospitano il museo, dal prossimo 6 aprile sarà allestita un’esposizione provvisoria delle sue collezioni nei locali, appena restaurati, del Palazzo Municipale dell’Artigianato, una vecchia fabbrica di maioliche posta nel centro storico di Castelli alla Salita Paradiso.

Saranno esposti due pannelli allestiti con una parte dei mattoni maiolicati dei due famosi soffitti, quello cinquecentesco della primitiva “cona” di San Donato e quello seicentesco dell’attuale chiesa di San Donato, che documentano le due monumentali opere in ceramica uniche in Italia.

Inoltre, potranno essere ammirate opere significative dei più famosi ceramisti castellani, dal Cinquecento all’inizio dell’Ottocento, i Pompei, i Grue, i Gentili, i Cappelletti e i Fuina, che hanno reso famoso nel mondo il nome di Castelli, le cui opere sono presenti nei più importanti musei del mondo, dal Metropolitan di New York al Louvre di Parigi, dal British di Londra all’Hermitage di San Pietroburgo, dal Bargello di Firenze al Palazzo di Venezia di Roma, da Capodimonte alla Floridiana e al San Martino di Napoli.

Questa riapertura del Museo di Castelli darà modo di far ammirare nuovamente le grandi opere castellane al turista e inoltre offrirà l’occasione per fare pendant ad un grande evento.

Infatti la Provincia di Teramo si presenta in questa primavera con un grande appuntamento artistico-culturale: una importante mostra a Teramo che propone una documentazione significativa della storica produzione ceramica di Castelli. Una grande tappa per presentare la famosa collezione “Matricardi” composta in gran parte da opere inedite, di grande valore storico e scientifico. Questa collezione è una documentazione delle produzioni auliche castellane che copre tutto il periodo dal Cinquecento all’inizio dell’Ottocento, nel quale questo paese ha primeggiato nel mondo, che raccoglie pezzi di alta qualità e di grande valore storico e scientifico, che in molti casi contribuiscono a fare chiarezza su aspetti controversi dell’attività di alcuni pittori famosi come Carlantonio e Francescantonio Grue o rendono finalmente visibile una produzione nota ma non testimoniata come quella di plastificatore di Candeloro Cappelletti.

Hanno partecipato all’organizzazione di questa mostra i due comuni interessati con il contributo determinante della Fondazione Tercas e del Museo Archeologico di Teramo, oltre alla famiglia Matricardi che ha profuso uno sforzo encomiabile.

Per legare questo evento a Castelli, il Comitato ha concordato di studiare e realizzare un percorso espositivo che unisca i tre Musei della Provincia: Teramo, Castelli ed Atri, organizzando una seconda mostra a Castelli, all’interno del nostro Palazzo Municipale dell’Artigianato.  Infatti si è studiato un biglietto unico che favorirà la visita nei tre Musei.

La Mostra che si organizzerà in contemporanea a Castelli, “Ceramiche d’uso e popolari”, presenterà ceramiche castellane soprattutto dell’800, provenienti da collezionisti locali e sarà una continuità storica con la collezione esposta a Teramo che prende in considerazione un periodo storico fino gli albori dell’ottocento. Si fornirà ai visitatori, a distanza di pochi chilometri, la possibilità di farsi l’idea completa della storia della maiolica castellana, anche di quella fino ad ora piuttosto trascurata perché, a torto, ritenuta minore.

Questa seconda mostra, complementare a quella di Teramo, si inaugurerà  il 21 luglio e chiuderà i battenti il 30 settembre di quest’anno.