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Abruzzo

Teramo, tutti contro il decreto sisma. Di Bonaventura: “Ci ascoltino o non partecipo più a riunioni”

Riunione oggi pomeriggio nella consiliare della Provincia di Teramo del Comitato istituzionale sisma 2016, convocato dal presidente della Regione, Marco Marsilio. Obiettivo dell’incontro valutare insieme gli emendamenti da sottoporre al Governo per “migliorare il Decreto sisma” annunciato dal Presidente Conte.
“Bisogna riscrivere questo decreto perché contiene poche norme, striminzite, che riguardano solo il sisma che ha colpito il Centro Italia nel 2016. Bisogna introdurne norme anche per gli altri eventi, a cominciare dal terremoto dell’Aquila del 2009”. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a margine del tavolo istituzionale sulla ricostruzione. “Il nostro obiettivo è quello di inserire tutte quelle norme che servono per ottenere il personale necessario per lo smaltimento delle pratiche, per riuscire ad avere quelle risorse necessarie per dare impulso alle procedure che possano davvero dare una svolta a questa ricostruzione – ha aggiunto il presidente Marsilio – Quello che c’è al momento nel decreto è poca roba e non vorremmo sprecare l’ennesima occasione. Proprio per questo motivo mercoledì sarò in audizione alla Camera dei Deputati per presentare il frutto di questo lavoro, che abbiamo fatto insieme ai sindaci dei territori colpiti prima a L’Aquila e oggi a Teramo, al fine di presentare gli emendamenti e le proposte del territorio”.
“Rischiamo di fare un cratere nel cratere discriminando i comuni più piccoli visto che il decreto propone uno stanziamento di cinque milioni l’anno per i comuni al di sopra dei 30 mila abitanti – ha dichiarato il presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura – i tre anni passati inutilmente non ce li restituisce nessuno e non riesco a capire perché non possiamo fare riferimento al modello adottato all’Aquila dovendo ogni volta ricontrattare questioni che paiono assodate. Mi auguro che in Commissione, dove siedono parlamentari provenienti dai territori terremoti, ci sia la giusta attenzione per gli emendamenti che arrivano per sanare le tante incongruenze delle ordinanze commissariali, altrimenti è l’ultima riunione alla quale partecipo perché mi pare che siamo inascoltati“.
L’Anci ha presentato un dossier con una serie di emendamenti al Decreto, la Provincia di Teramo ne ha consegnato invece uno per consentire anche alle Province di avere ulteriore personale da dedicate alle pratiche sisma così come accade per i comuni.