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Lavori commissioni e consiglio, centrosinistra all’attacco: tempi non rispettati

“Integrazioni dell’ultim’ora, differimenti, slittamenti, revoche improvvise e convocazioni d’urgenza: da mesi l’attività di Commissioni e Consiglio è sincopata e mette in grave disagio non solo la qualità normativa dell’Assemblea legislativa regionale, ma anche il necessario confronto tra le forze rappresentative dell’intero Consiglio regionale, in quel dialogo competitivo tra maggioranza e opposizione che rappresenta il sale della democrazia”, gruppi di centrosinistra compatti nello stigmatizzare l’attuale andamento dell’organizzazione delle sedute di entrambi gli organi.

 

“L’attività è completamente ingessata e non viene rispettato il confronto con le opposizioni – rimarcano i consiglieri PD e dei gruppi Legnini Presidente, Abruzzo in Comune e Gruppo Misto – Una situazione che investe anche il Consiglio, ormai convocato solo per via d’urgenza. L’ultima seduta ordinaria la ricordiamo a metà maggio, era il 18, non ce ne sono altre, al netto di quella straordinaria dell’8 di giugno richiesta dall’opposizione per discutere sul tema della trasversalità su cui il governo regionale non aveva minimamente avviato alcun tipo di confronto, nonostante l’importanza dei provvedimenti sul fronte progetti e risorse. Nella passata legislatura, su richiesta delle opposizioni si era arrivati a un accordo per evitare integrazioni entro le 24 ore antecedenti l’avvio della seduta.

 

Una scelta di assoluto buon senso per consentire a tutti i Commissari di poter studiare e approfondire i provvedimenti e rappresentare al meglio il proprio ruolo in vece degli abruzzesi. In questa legislatura il calendario dei lavori del Consiglio, stabilito dalla conferenza dei capigruppo, non viene quasi mai rispettato. Sempre più spesso accade che la maggioranza convochi le sedute con le procedure d’urgenza in luogo di quelle ordinarie, per non parlare di notifiche di integrazioni dell’ordine dei giorno anche qualche ora prima l’avvio dei lavori e, in altri casi, addirittura l’inserimento di provvedimenti fuori sacco, ponendo ai voti la richiesta, forte di un vuoto regolamentare. Inoltre, per quanto riguarda i lavori di Commissione: si stabiliscono senza confronto e in maniera autonoma i termini per la presentazione degli emendamenti dalla sera alla mattina, così come successo per la seduta della V che si terrà domani. Un fatto che accade proprio dopo l’ultima seduta della Commissione Sanità per la quale ci si è riuniti a L’Aquila per discutere della riorganizzazione della rete ospedaliera, salvo poi chiudere i lavori senza una valida ragione addirittura prima del dibattito, nonostante l’importanza dell’argomento.

 

Così facendo la maggioranza di fatto forza l’approvazione di qualsiasi provvedimento, tentando di bypassare il confronto con le forze di opposizione, le cui prerogative vengono compresse e compromesse da questo modus operandi, strozzando il dibattito, negando la discussione, andando ad una prova di forza peraltro alla vigilia dell’approdo del Piano sanitario in Consiglio regionale. Tutti questi disagi generano problemi alla qualità della normazione dell’assemblea legislativa abruzzese, alla quale negli ultimi anni sono state impugnate ben 7 leggi, unitamente a innumerevoli richieste di correttivi per porre rimedio agli errori sulle leggi regionali recentemente approvate al fine di evitare ulteriori contenziosi, con un pesante aggravio di tempi, dei costi per le spese di giudizio davanti alla Corte istituzionale, che creano solo confusione e incertezza ai cittadini e alle imprese abruzzesi”.