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Abruzzo

Acqua Gran Sasso, il M5S: “Commissario sarà Corrado Gisonni”

Il Movimento 5 Stelle replica alle parole dell’Osservatorio Indipendente sull’acqua del Gran Sasso e svela il nome del commissario straordinario. 

“Il commissario sarà il prof. Corrado Gisonni, Professore Straordinario di Costruzioni Idrauliche presso il dipartimento di Ingegneria Civile Design Edilizia e Ambiente presso la Seconda Università degli Studi di Napoli. Dopo tanti anni di completa inerzia dei governi che ci hanno preceduto, il Movimento 5 Stelle ha provveduto alla nomina del Commissario per la messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso. Mentre gli altri hanno solo chiacchierato noi stiamo facendo i fatti. La tutela dalla nostra acqua e del nostro Gran sasso sono delle priorità assolute per noi”, dichiara il Deputato Fabio Berardini del Movimento 5 Stelle.

“Il Commissario potrà e dovrà essere affiancato anche da due sub-commissari che avranno il compito di supportarlo nell’enorme lavoro da compiere. Proprio in tale ottica siamo convinti che questi ruoli dovranno essere ricoperti da persone legate al territorio e di alta professionalità per il controllo dei costi e della qualità dei progetti – continua Berardini – Mi aspetto un’ampia collaborazione con il Presidente Marsilio e con le associazioni che si sono sempre occupate di questo tema al fine di risolvere definitivamente la problematica legata al nostro Gran Sasso. Proprio al Presidente Marsilio è demandato il compito di costituire la Cabina  di  coordinamento, con  compiti  di  comunicazione  ed informazione nei confronti delle popolazioni interessate nonchè di verifica circa lo stato di avanzamento degli interventi di  messa  in sicurezza del sistema idrico  del  Gran  Sasso,” conclude il deputato Berardini.
Dichiarazione on. Stefania Pezzopane, deputata Pd

I commenti. “Era ora”; ha esordito l’Onorevole Stefania Pezzopane, deputata del Pd. “Finalmente abbiamo il commissario straordinario per l’Autostrada del Gran Sasso. Nonostante una precisa delega prevista dal decreto sbloccacantieri che imponeva al governo la nomina entro 3 luglio, alla fine ma con colpevole ritardo, il commissario straordinario è stato nominato. Avrà un compito importante e impegnativo. Dovrà gestire 120 milioni di euro per fare le opere necessarie per proteggere le acque del Gran Sasso e dovrà risolvere anche il problema della viabilità sotto il traforo che sta causando caos e rabbia tra i cittadini. Lunghe code, incidenti e disagi sono ormai all’ordine del giorno. Gli automobilisti non ne possono più, serve trovare subito una soluzione perché la scelta di fare una sola corsia si è rivelata fallimentare. Mi auguro che il commissario risolva con celerità questo problema che sta facendo letteralmente imbestialire chi ha necessità di percorrere l’A24 e l’A25, perché oggi è insostenibile”

“Dopo anni d’immobilismo e silenzio sulle problematiche del Gran Sasso, finalmente abbiamo il Commissario e si apre un capitolo nuovo per la sicurezza e il funzionamento del Traforo”. Così il capogruppo Lega e consigliere regionale, Pietro Quaresimale, commenta la notizia dell’indicazione da parte del Ministro Toninelli del “Commissario straordinario per il rischio idrico del Gran Sasso”, nella persona dell’ing. Corrado Gisonni. “La decisione del governo regionale, d’intesa con Palazzo Chigi, di nominare un Commissario straordinario incaricato alla progettazione e realizzazione degli interventi per la messa in sicurezza del sistema idrico – spiega Quaresimale – è la dimostrazione della sensibilità mostrata dall’attuale maggioranza nel prendere in mano una situazione purtroppo per tanti anni trascurata”. “Finalmente i cittadini potranno avere certezze sulla qualità dell’acqua che arriva nelle loro case – sottolinea il capogruppo Lega – Il Commissario, infatti, è chiamato a gestire l’intervento per tutelare l’acquifero della montagna abruzzese, che serve circa 700mila cittadini, dal rischio inquinamento dovuto alla presenza delle autostrade A24 e A25 e dei Laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso”. “Ricerca, mobilità e tutela ambientale – scrive in conclusione Quaresimale – possono e devono andare di pari passo. Affinché però si verifichino le condizioni di convivenza di queste realtà serve una incessante e puntuale opera di controllo effettuata da una Istituzione capace di segnalare le problematiche e dotata, come in questo caso, della possibilità di mettere in campo risorse e strategie utili a garantire la sicurezza dei territori e dei cittadini che li abitano”.