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Turismo, Abruzzo modello vincente. Tra le mete più gettonate dai vacanzieri

Alla scoperta della Costa dei Trabocchi, delle spiagge sabbiose tra Francavilla e Martinsicuro, immergersi tra i boschi del massiccio del Gran Sasso, risalire le cime per osservare un panorama mozzafiato.

L’Abruzzo è tra le regioni che sta facendo registrare la migliore performance dal punto di vista di arrivi e presenze turistiche per il mese di agosto. I dati dell’osservatorio nazionale sul turismo raccontano di un Abruzzo scelto da tantissime famiglie che quest’anno non sono andate in vacanza all’estero e che quasi per curiosità hanno voluto prenotare la vacanza in una delle località della regione considerata polmone verde d’Europa.

Sul podio c’è la Puglia, gettonatissima, e subito dopo l’Abruzzo che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sta facendo registrare un incremento del 15 per cento. Un dato confermato anche dagli operatori economici del settore che iniziano a registrare flussi importanti di turisti.

Dopo la pandemia le località di vacanze abruzzesi sono state scelte da turisti provenienti dalla Lombardia e dal Piemonte. Una meta scelta soprattutto per praticare sport, come il cicloturismo e il trekking, visitare le bellezze naturali e vivere il mare che, dagli ultimi dati, è pulito e accogliente. A scegliere l’Abruzzo, secondo l’indagine, sono soprattutto le famiglie (44%). Perché è una destinazione in cui si può viaggiare senza spendere troppo, dove la qualità si accompagna alla convenienza delle strutture. In media questo aspetto sembra non essere particolarmente rilevante ma evidentemente le località abruzzesi sono in grado di garantire meglio questa condizione.

In Abruzzo, secondo l’indagine, viene privilegiato un modello di permanenza più lungo della media, superiore alla settimana: quasi la metà dei turisti si fermerà per un periodo compreso tra 7 e 13 notti col chiaro intento di visitare i luoghi che raccontano una storia, che offrono spazi per un turismo sostenibile, dove il connubio enogastronomia e bellezza del territorio rappresenta una carta vincente. I vacanzieri, soprattutto per Ferragosto quindi, hanno preferito oltretutto un modello di ospitalità che predilige case private e agriturismi.

“Ovviamente, appare ancora prematuro esprimere valutazioni sull’andamento della stagione che è ancora lontana dalla sua conclusione – ha dichiarato l’assessore al turismo Mauro Febbo – tuttavia, possiamo affermare che è stata la varietà del nostro territorio e quindi della nostra offerta turistica a convincere molti tour operator e agenzie di settore a disegnare pacchetti turistici che coniugano al meglio mare, montagna e borghi collinari. Del resto – ha proseguito – che ci fossero segnali incoraggianti per l’Abruzzo, oltre alla voce di numerosi operatori di settore, lo aveva evidenziato, non più tardi di un mese fa, lo stesso Roberto Di Vincenzo, presidente di Isnart, Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, secondo il quale, quest’anno sarebbe stato privilegiato il turismo di prossimità, favorito anche dalla situazione di incertezza legata alla diffusione del Coronavirus. Un’evoluzione positiva dei flussi turistici per l’Abruzzo – ha concluso – che, come assessorato, avevamo previsto in tempi non sospetti, sfidando anche le ironie di qualcuno che non si capacitava di come il sistema turistico regionale potesse non solo reggere l’urto, ma addirittura avvantaggiarsi, rispetto ad altri territori, a seguito di una pandemia che, è bene ricordare, ha colpito tutto il mondo”.

“Siamo convinti – conclude Febbo – che la scelta di ospitare il ritiro del Napoli Calcio, con il naturale coinvolgimento dei media nazionali ed internazionali sull’evento, contribuirà a dare ulteriore visibilità alla nostra regione e impulso alla destagionalizzazione del turismo abruzzese”.