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Acqua pubblica, il Wwf plaude la decisione della Regione

Il Consiglio Regionale, su proposta dei consiglieri Carlo Costantini (Idv) e Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista), ha approvato alla unanimità un emendamento al Documento di programmazione economico finanziario della Regione (Dpef) che impegna la Regione a preservare il carattere pubblico dell’ acqua e che sancisce allo stesso tempo che il servizio idrico debba ritenersi privo di rilevanza economica.

 

I cittadini abruzzesi sono particolarmente sensibili al tema della lotta contro la privatizzazione del servizio idrico integrato (acquedotti, reti fognarie, depuratori). In questi anni sono state numerose le manifestazioni organizzate per impedire la mercificazione dell’acqua e chiedere una gestione pubblica efficiente e trasparente.
Ben 13.000 abruzzesi avevano firmato la proposta di legge di iniziativa popolare per l’acqua pubblica promossa dalle associazioni e dai movimenti.
Il Wwf Abruzzo si dichiara soddisfatto delle determinazioni del Consiglio Regionale sottolineando l’impegno dei promotori e degli estensori dell’emendamento e la possibilità di costruire importanti unità e convergenze utili al fine della difesa non tanto dei propri convincimenti politici, ma di un bene comune dell’umanità quale è il bene acqua.
Il movimento ambientalista ringrazia l’intero Consiglio Regionale ed il Presidente della Regione Abruzzo per aver ascoltato le legittime ragioni dei cittadini abruzzesi che in questi anni hanno difeso l’acqua da privatizzazioni, da cattive ed irresponsabili pratiche di gestione, da inquinamenti e spreco e sottilinea come ora occorra tradurre in pratica amministrativa le indicazioni politiche che provengono dal Consiglio Regionale perché purtroppo rimangono in vigore norme nazionali che potrebbero vanificare gli sforzi a livello regionale.
In particolare la mobilitazione deve continuare affinchè:
– il Presidente della Regione faccia ricorso alla Corte Costituzionale contro il Decreto Governativo n. 115/2009 per contrastare la privatizzazione anche in campo nazionale;
– negli statuti comunali e provinciali venga scritto che l’acqua è un diritto umano e che i che i servizi idrici sono privi di rilevanza economica;
– si arrivi ad un assetto di governo dell’acqua regionale coerente con l’emendamento approvato nel quale sia garantita la partecipazione cittadina ed associativa come chiediamo da anni per costruire una gestione veramente pubblica, trasparente ed efficiente.

I promotori della campagna Salva l’acqua-Abruzzo sono : Abruzzo Social Forum, WWF Abruzzo, Marelibero.net, Arci Chieti, Pescara in Comune byAmici di Beppe Grillo, Punto Pace Pescara – Pax Christi, PeaceLink Abruzzo, Collettivo onda libera, Caritas Diocesana Pescara, Cooperativa Il Mandorlo Bottega Commercio equo, Site.it, FP CGIL Abruzzo, Filcem-CGIL Abruzzo, Giovani Comuniste/i

Raffaele Di Marcello